© ANSATORINO - Per chiudere l’anno glorioso, da dominatore assoluto, manca ancora l’ultimo squillo, il bis in Coppa Davis. Jannik Sinner mette da parte la stanchezza e si unisce alla Nazionale, che poi è un gruppo di amici. Del resto lo ha detto proprio domenica a Torino: "In Coppa Davis è decisiva la capacità di fare gruppo e noi sappiamo farlo". Jannik atterra questa mattina in Spagna e raggiungerà i compagni in campo. Poi inizierà gli allenamenti. La sua presenza è fondamentale. E capitan Volandri studierà anche l’ipotesi di schierarlo in doppio, come già l’anno scorso accadde con Lorenzo Sonego. E questo anche se la coppia da Atp Finals composta da Bolelli e Vavassori è più che una garanzia. Ma in caso di parità chi avrebbe la forza di non cadere nella tentazione. Del resto Sinner ha dimostrato di saperlo giocare il doppio.
Coppa Davis, Sinner anche nel doppio? Le possibili soluzioni
Il punto è che Jannik gioca a destra e allora è difficile vederlo in coppia con Matteo Berrettini. La soluzione ideale sarebbe con un doppista vero e che giochi a sinistra, tra i due della coppia azzurra è Andrea Vavassori. Insomma, Jannik passerebbe da un torinese a un altro. Altra ipotesi è Musetti, mettere cioè assieme i due migliori giocatori del momento dell’Italia. L’Argentina, avversario da battere giovedì, ha un doppio estremamente competitivo, con Molteni e Gonzalez. Ma ovviamente tutti si augurano che Sinner non debba subito spremersi. Anche perché dopo, sulla carta, dovrebbe toccare agli Stati Uniti trascinati da Taylor Fritz, peraltro l’unico Paese ad avere lo stesso numero di giocatori nella top 100 dell’Italia. Anzi, è l’Italia ad aver pareggiato a quota nove proprio ieri grazie all’ingresso di Mattia Bellucci al n. 100. E Bellucci è l’esempio della differenza tra i due Paesi. Perché noi abbiamo sei giocatori al limite dei 23 anni (Sinner, appunto, Musetti, Cobolli, Arnaldi, Darderi, Bellucci), gli Usa ne hanno solo tre (Shelton, Nakashima e il ventenne Michelsen). La differenza è però che gli Usa ne hanno nove nei primi 50 e noi 7. L’ultimo impegno, la Davis, per un’insalatiera bis che andrebbe oltre la storia e che permetterebbe a Sinner di mantenere la promessa fata a Berrettini, tifoso speciale nel 2023 a Malaga, poi una breve vacanza e subito al lavoro per gli Australian Open.
