Sinner, la possibile novità di Coppa Davis. E nel 2025 si cambia programma

Il numero uno del mondo si unisce alla Nazionale e progetta il prossimo calendario: dovrebbe rinunciare a Montecarlo
Sinner, la possibile novità di Coppa Davis. E nel 2025 si cambia programma© ANSA

TORINO - Per chiudere l’anno glorioso, da dominatore assoluto, manca ancora l’ultimo squillo, il bis in Coppa Davis. Jannik Sinner mette da parte la stanchezza e si unisce alla Nazionale, che poi è un gruppo di amici. Del resto lo ha detto proprio domenica a Torino: "In Coppa Davis è decisiva la capacità di fare gruppo e noi sappiamo farlo". Jannik atterra questa mattina in Spagna e raggiungerà i compagni in campo. Poi inizierà gli allenamenti. La sua presenza è fondamentale. E capitan Volandri studierà anche l’ipotesi di schierarlo in doppio, come già l’anno scorso accadde con Lorenzo Sonego. E questo anche se la coppia da Atp Finals composta da Bolelli e Vavassori è più che una garanzia. Ma in caso di parità chi avrebbe la forza di non cadere nella tentazione. Del resto Sinner ha dimostrato di saperlo giocare il doppio.

Coppa Davis, Sinner anche nel doppio? Le possibili soluzioni

Il punto è che Jannik gioca a destra e allora è difficile vederlo in coppia con Matteo Berrettini. La soluzione ideale sarebbe con un doppista vero e che giochi a sinistra, tra i due della coppia azzurra è Andrea Vavassori. Insomma, Jannik passerebbe da un torinese a un altro. Altra ipotesi è Musetti, mettere cioè assieme i due migliori giocatori del momento dell’Italia. L’Argentina, avversario da battere giovedì, ha un doppio estremamente competitivo, con Molteni e Gonzalez. Ma ovviamente tutti si augurano che Sinner non debba subito spremersi. Anche perché dopo, sulla carta, dovrebbe toccare agli Stati Uniti trascinati da Taylor Fritz, peraltro l’unico Paese ad avere lo stesso numero di giocatori nella top 100 dell’Italia. Anzi, è l’Italia ad aver pareggiato a quota nove proprio ieri grazie all’ingresso di Mattia Bellucci al n. 100. E Bellucci è l’esempio della differenza tra i due Paesi. Perché noi abbiamo sei giocatori al limite dei 23 anni (Sinner, appunto, Musetti, Cobolli, Arnaldi, Darderi, Bellucci), gli Usa ne hanno solo tre (Shelton, Nakashima e il ventenne Michelsen). La differenza è però che gli Usa ne hanno nove nei primi 50 e noi 7. L’ultimo impegno, la Davis, per un’insalatiera bis che andrebbe oltre la storia e che permetterebbe a Sinner di mantenere la promessa fata a Berrettini, tifoso speciale nel 2023 a Malaga, poi una breve vacanza e subito al lavoro per gli Australian Open.

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Sinner programma il 2025

Jannik con il suo staff sta lavorando alla programmazione, che è stata fondamentale per raggiungere gli incredibili risultati del 2024. La sua idea, annunciata anche questa a Torino, sarebbe di partire come l’anno scorso allungando un po’ la preparazione e disputare soltanto l’esibizione di Kooyong prima di debuttare a Melbourne il 12 gennaio - giacché il primo giorno di solito al campione uscente, altrimenti sarà il 13 se toccherà alla campionessa Aryna Sabalenka. Ma è emerso che Jannik potrebbe cambiare qualcosa nella programmazione primaverile. Prendersi cioè un po’ più di tempo per ricaricarsi e prepararsi dopo il tour Usa con i due Masters 1000 di (Indian Wells e Miami) e cominciare sulla terra con il 500 di Monaco di Baviera. Del resto la classifi ca gli permette di gestire con tranquillità. Ora ha 3.915 punti di vantaggio sul secondo, Alexander Zverev. Sinner ha collezionato 11,830 punti certificati dal 92,1% di successi in stagione. Solo Novak Djokovic, Rafa Nadal e Andy Murray hanno fatto meglio dal 2009. Alcaraz al n. 3 ne ha 7.010, Fritz è a 5.100. Distanze siderali che già assicurano a Jannik di restare n. 1 anche se uscisse al primo turno a Melbourne. E di avere margine anche per i mesi successivi. Sinner è intoccabile, ma non si fermerà: "Il lavoro non finirà mai. A 23 anni ho margine".

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TORINO - Per chiudere l’anno glorioso, da dominatore assoluto, manca ancora l’ultimo squillo, il bis in Coppa Davis. Jannik Sinner mette da parte la stanchezza e si unisce alla Nazionale, che poi è un gruppo di amici. Del resto lo ha detto proprio domenica a Torino: "In Coppa Davis è decisiva la capacità di fare gruppo e noi sappiamo farlo". Jannik atterra questa mattina in Spagna e raggiungerà i compagni in campo. Poi inizierà gli allenamenti. La sua presenza è fondamentale. E capitan Volandri studierà anche l’ipotesi di schierarlo in doppio, come già l’anno scorso accadde con Lorenzo Sonego. E questo anche se la coppia da Atp Finals composta da Bolelli e Vavassori è più che una garanzia. Ma in caso di parità chi avrebbe la forza di non cadere nella tentazione. Del resto Sinner ha dimostrato di saperlo giocare il doppio.

Coppa Davis, Sinner anche nel doppio? Le possibili soluzioni

Il punto è che Jannik gioca a destra e allora è difficile vederlo in coppia con Matteo Berrettini. La soluzione ideale sarebbe con un doppista vero e che giochi a sinistra, tra i due della coppia azzurra è Andrea Vavassori. Insomma, Jannik passerebbe da un torinese a un altro. Altra ipotesi è Musetti, mettere cioè assieme i due migliori giocatori del momento dell’Italia. L’Argentina, avversario da battere giovedì, ha un doppio estremamente competitivo, con Molteni e Gonzalez. Ma ovviamente tutti si augurano che Sinner non debba subito spremersi. Anche perché dopo, sulla carta, dovrebbe toccare agli Stati Uniti trascinati da Taylor Fritz, peraltro l’unico Paese ad avere lo stesso numero di giocatori nella top 100 dell’Italia. Anzi, è l’Italia ad aver pareggiato a quota nove proprio ieri grazie all’ingresso di Mattia Bellucci al n. 100. E Bellucci è l’esempio della differenza tra i due Paesi. Perché noi abbiamo sei giocatori al limite dei 23 anni (Sinner, appunto, Musetti, Cobolli, Arnaldi, Darderi, Bellucci), gli Usa ne hanno solo tre (Shelton, Nakashima e il ventenne Michelsen). La differenza è però che gli Usa ne hanno nove nei primi 50 e noi 7. L’ultimo impegno, la Davis, per un’insalatiera bis che andrebbe oltre la storia e che permetterebbe a Sinner di mantenere la promessa fata a Berrettini, tifoso speciale nel 2023 a Malaga, poi una breve vacanza e subito al lavoro per gli Australian Open.

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