I Puffi Blu, il nuovo Vamos, l'amico-mentore...e le donne: tutto il mondo di Jannik Sinner

Chi c'è dietro l'uomo e il campione che sta facendo innamorare l'Italia intera

Nel fantastico mondo di Jannik Sinner vige la legge della riservatezza. Chi parla troppo, storpia. Ed è fuori. Ogni riferimento (all’ex preparatore Marco Panichi) è puramente casuale... Qualcuno dice viva in una bolla, più realmente si circonda di gente di fiducia e di “chi mi vuole bene”, come usa sottolineare.

Chi è Alex Vittur, l'amico-manager di Sinner

Alex Vittur è l’alter ego di Jan: amico, manager, mentore, consigliere. Quando sono in intimità, o non vogliono farsi capire, parlano il dialetto. E il suo mondo, a quel punto, si restringe ai minimi termini. Alex si vede tanto, si sente poco. Come impone la tradizione dei... monti. Jannik gli ha portato la racchetta, subito dopo il successo a Torino. La foto ricordo post trionfo, poi, non manca mai. Vittur ha un’estrazione sportiva di base. Suo papà Guido era il preparatore della Nazionale quando Tomba era giovane... Alex, inoltre, con la racchetta se la cavava. "È la persona che mi conosce meglio di tutti, ex giocatore delle mie parti. La mia storia di tennista è cominciata con lui quando avevo 12 anni, grazie ad Alex sono andato a Bordighera da Piatti, mi conosce a memoria, sa tutto di me. È amico, fratello, famiglia". Nel momento di dare il benservito alla StarWing Sport di Lawrence Frankopan è stato naturale affidarsi completamente a Vittur.

 

 

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Lo staff di Jan Sinner

E nel clic da consegnare agli archivi, Alex è a fianco dei Puffi Blu, ovvero lo staff: i tecnici Darren Cahill e Simone Vagnozzi, l’osteopatia Andrea Cipolla, il preparatore (di ritorno) Umberto Ferrara, forse il più commosso (lacrime irrefrenabili e singhiozzi, al punto finale...), il fisioterapista Alejandro Resnicoff, l’ultimo arrivato, argentino che ha portato garra e “vamos” nell’angolo del campione. La famiglia di Jan è come Jan: seria. A Torino è venuto il fratello Mark. Fu adottato in Russia (Rostov sul Don il paese di nascita) da papà Hanspeter e mamma Siglinde che pensavano di non poter aver figli. Invece, si sono ritrovati con due ragazzi stupendi.

Mark è istruttore dei Vigili del Fuoco. E ogni tanto il Rosso lo bacchetta “perché preferisce andare a vedere una gara di Formula 1 invece del sottoscritto che si gioca un torneo importante”. Lo disse durante la premiazione di Roma, facendo ridere la platea. D’altronde, c’era Imola... Hanspeter e Siglinde, che soffre da morire quando guarda Jan, non sono venuti sotto la Mole. "Mamma e papà hanno un po’ di cose da fare a casa, evidentemente più importanti". Perché la vita è la normalità e implica il lavoro. Il tennis c’è, è la professione del fenomeno. Non la realtà di chi gli vive attorno.

 

 

Le donne di Sinner

E poi ci sono le donne di Jannik. Innanzitutto, Laila Hasanovic, la modella danese che ha praticamente “giocato” tutta la settimana delle Finals. Sempre in tribuna, sorridente, felice. Jannik post successo le ha riservato un caldo abbraccio, molto protocollare. In campo, poi, sono stati sketch e sorrisi alla presenza del cagnolino Snoopy. Addette stampa e marketing ampliano il lato rosa. Ma anche qui vige la regola della casa di Jan: sobrietà. Evviva!

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Nel fantastico mondo di Jannik Sinner vige la legge della riservatezza. Chi parla troppo, storpia. Ed è fuori. Ogni riferimento (all’ex preparatore Marco Panichi) è puramente casuale... Qualcuno dice viva in una bolla, più realmente si circonda di gente di fiducia e di “chi mi vuole bene”, come usa sottolineare.

Chi è Alex Vittur, l'amico-manager di Sinner

Alex Vittur è l’alter ego di Jan: amico, manager, mentore, consigliere. Quando sono in intimità, o non vogliono farsi capire, parlano il dialetto. E il suo mondo, a quel punto, si restringe ai minimi termini. Alex si vede tanto, si sente poco. Come impone la tradizione dei... monti. Jannik gli ha portato la racchetta, subito dopo il successo a Torino. La foto ricordo post trionfo, poi, non manca mai. Vittur ha un’estrazione sportiva di base. Suo papà Guido era il preparatore della Nazionale quando Tomba era giovane... Alex, inoltre, con la racchetta se la cavava. "È la persona che mi conosce meglio di tutti, ex giocatore delle mie parti. La mia storia di tennista è cominciata con lui quando avevo 12 anni, grazie ad Alex sono andato a Bordighera da Piatti, mi conosce a memoria, sa tutto di me. È amico, fratello, famiglia". Nel momento di dare il benservito alla StarWing Sport di Lawrence Frankopan è stato naturale affidarsi completamente a Vittur.

 

 

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