Quando Carlos Alcaraz ha spedito il rovescio in corridoio nel tentativo di salvare il match point, si è scatenata la festa all'Inalpi Arena. Senza ovviamente mancare di rispetto al numero 1 del mondo, il quale anzi ha parlato benissimo del pubblico di Torino, che lo ha trattato nel migliore dei modi per l'intera settimana nonostante giocasse contro il beniamino di casa. Però il palazzetto non poteva non esplodere di gioia per il secondo trionfo consecutivo di Jannik Sinner al termine di una partita memorabile. E nell'angolo dell'altoatesino c'è un membro dello staff che non ha potuto trattenere le lacrime di gioia.
Prima allontanato, poi richiamato
Cosa c'è dietro il pianto liberatorio di Umberto Ferrara? Il preparatore atletico di Sinner era stato allontanato dal team a seguito del caso clostebol, che è costato 3 mesi di sospensione a Jannik. Prima una parentesi al fianco di Matteo Berrettini, poi il ritorno nello staff originale, avvenuto poco dopo il trionfo di Sinner a Wimbledon. Il reintegro ha dato i suoi frutti, poiché Sinner ha concluso al meglio il suo 2025 grazie ai successi di Pechino, Parigi e Torino. Nel momento in cui Sinner si è lasciato cadere a terra per la gioia dopo l'ultimo errore di Alcaraz, Ferrara si è commosso, è scoppiato a piangere prima di perdersi nell'abbraccio con Darren Cahill, Simone Vagnozzi e il resto del team. Ma il motivo dell'emozione non è dovuto solo al risultato della finale di Torino: dietro c'è molto di più.