L'episodio incriminato
Ferrara sa cos'ha passato da oltre un anno a questa parte, quando è stato escluso dallo staff di Sinner. Jannik è risultato colpevole di contaminazione involontaria, a seguito di un trattamento ricevuto dall'allora fisioterapista Giacomo Naldi con una pomata comprata proprio da Ferrara. Quest'ultimo ribadiva di non essere responsabile dell'operato di Naldi: da qui la scelta di Sinner di richiamarlo. E lo "sfogo" dopo la finale contro Alcaraz si deve verosimilmente a tutto il polverone mediatico nato nei confronti di Sinner dopo il caso doping, con alcuni personaggi del mondo del tennis, su tutti Nick Kyrgios, che non perdono l'occasione per rincarare la dose. Ferrara avrà ripensato brevemente a tutti i momenti difficili, le polemiche, le accuse, tornati in voga proprio mentre il n.2 del mondo vinceva le Nitto ATP Finals e non ha potuto contenere le lacrime.
Ferrara bis
Il cerchio non poteva chiudersi nel modo migliore, con il boato della Inalpi Arena, che ha riempito d'affetto Sinner spingendolo quasi verso la vittoria del torneo. E con Ferrara che festeggia a modo suo, con i fantasmi degli ultimi 15 mesi che inevitabilmente gli sono riapparsi anche solo per un secondo. Lui è tornato nel team di Sinner e si augura di condividere molti altri titoli, mentre Naldi rappresenta ormai il passato. "Quando sarà il momento opportuno racconterò tutto", aveva detto l'ex fisioterapista di Jannik. All'indomani dell'impresa di Torino, conta però solo il fatto che Sinner si è confermato campione e sarà già focalizzato a difendere il titolo agli Australian Open il prossimo gennaio, dove viene anche lì da due trionfi di fila.