Tutta colpa di Sinner e Alcaraz, Draper e la verità sull’infortunio: “Il mio corpo ha ceduto”

La confessione del tennista britannico mentre Jannik si gode la discrezione di Torino in attesa di Doha. Ormai con il solito passaggio al JMedical
Tutta colpa di Sinner e Alcaraz, Draper e la verità sull’infortunio: “Il mio corpo ha ceduto”
© Getty Images for ITF

Jannik Sinner è sempre più torinese e non potrebbe essere diversamente per il due volte campione delle Finals che ha esaltato il pubblico della Inalpi Arena. Lo è diventato ufficialmente dopo aver ricevuto lo scorso settembre l’onorificenza di “cittadino onorario” con tanto di approvazione unanime della proposta presentata dal sindaco Lo Russo. Tradotto, il già numero 1 del mondo si muove a proprio agio nella prima Capitale d’Italia come ha confermato la settimana appena lasciata alle spalle, vissuta tra le visite di controllo al JMedical e qualche momento di relax sabaudo tra cui anche una cena al Nomad di corso Moncalieri. Tutto prima della partenza ormai imminente per Doha, torneo nel quale l’azzurro rientrerà dopo la sconfitta patita in semifinale agli Australian Open.

Draper su Sinner e Alcaraz: “Spingere troppo mi ha portato all’infortunio”

Intanto un suo amico e collega, con il quale ha giocato anche in doppio, il britannico Jack Draper, ha spiegato che la rincorsa a Sinner e Alcaraz, per cercare di mettersi al loro passo, è stata la causa dell’infortunio al braccio sinistro che lo ha costretto al lungo stop e a perdere la seconda parte della scorsa stagione. Il britannico si è così espresso in un’intervista a Press Association: "Il mio obiettivo era quello di provare ad avvicinarmi a loro. E forse è anche questo il motivo per cui il mio corpo ha cominciato a cedere. Forse stavo provando a spingere troppo per giocare nel modo giusto, colpire forte la pallina, ottenere qualche punto facile e alla fine si è trasformato in stress per me. Negli ultimi mesi ho imparato molto su me stesso dal punto di vista mentale e fisico, cose che mi aiuteranno a essere un giocatore migliore. Ho fatto tanto per riportarmi sul percorso migliore. È evidente che Alcaraz e Sinner siano i riferimenti nel nostro sport e voglio arrivare dove sono loro. Farò di tutto, con metodo, per riuscirci".

Tennis italiano protagonista tra ATP e Challenger: risultati e tornei in corso

Intanto ieri sono usciti i main draw dei tornei Atp da oggi in calendario. A Buenos Aires Matteo Berrettini troverà Federico Coria, un altro giocatore che ha perso più di un anno per risolvere, con tanto di operazione, i problemi al gomito accusati nel 2024. Luciano Darderi, n° 2 del seeding, è già negli ottavi grazie ad un bye. A Dallas, Atp 500, in corsa ci sono Mattia Bellucci, che esordirà con Nakashima e Flavio Cobolli, che attende un giocvatore qualificato. E veniamo al Challenger di Tenerife che ha parlato italiano nelle semifinali con la presenza di Travaglia e Maestrelli e in finale con lo stesso Maestrelli che però ha ceduto allo spagnolo Merida in due set col punteggio di 6-2 6-4. L’Atp 250 di Montpellier è andato in archivio con il successo di Felix Auger Aliassime, n° 1 del draw e wild card, che ha superato in due frazioni (6-3 7-6) l’esperto mancino di casa Adrian Mannarino. Nono titolo in carriera per il canadese e finestra verso i top “5” Atp. Oggi è salito al sesto posto.

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