Sinner-Tiafoe: analisi, strategie e obiettivi ranking
Oggi sembrano perfino amici. Diversi, però, con filosofie quasi opposte. «Io mi affido alla sofferenza», riflette Tiafoe, «se un avversario vuole superare i propri limiti, deve guadagnarsene l’opportunità. Io più mi sento scomodo, meglio sto. Trovo maggiori motivazioni, e tra queste lo spirito di reazione. Sentirmi a mio agio non fa per me». Sinner replica così: «Frances avrà dalla sua il pubblico, ma è normale. Io devo migliorare negli scambi da fondo, contro Michelsen ho avuto qualche diffi coltà. Il giorno di riposo prima dei quarti è importante. Devo studiare e sistemare un po’ di cose». Sensazioni da una parte, studio dall’altra. Sosta di lavoro per Sinner, di riposo per Tiafoe: «Colpirò qualche pallina sui campi del Boca Country Club, che sta a tre minuti da casa. Poi chiamerò il mio chef per una cena come si deve». L’obiettivo del Double Sunshine titilla le corde di Sinner. Il torneo mette in palio una doppia vittoria storica e un avvicinamento importante ad Alcaraz in classifica. La vittoria spingerebbe il Numero Due a 12.400 punti, 1.190 dietro Alcaraz, che ad aprile dovrà dismettere 1.330 punti, divisi fra la vittoria a Montecarlo (1000) e la finale di Barcellona (330). Lì sarà possibile il primo attacco di Sinner alla leadership.
