"Il ranking è secondario". No, non è retorica. È la voce di un campione che guarda al primo posto nella classifica mondiale come la diretta conseguenza dei suoi trionfi e di quelle (rare) sconfitte che ricordano la natura umana di Jannik Sinner, per quanto possa essere difficile persuadersene. Tanto più ora che il ritrovato leader Atp è riuscito nella metamorfosi più difficile (non solo a lui). Quella dal cemento al rosso, dove nel 2026 è tornato con il carico emotivo di una stagione segnata dalla storica finale del Roland Garros, quando dall'altra parte della rete c'era lo stesso (ma pur sempre alieno) Carlos Alcaraz che al Country Club ha fallito nella difesa del titolo. Ciò in quanto sul Ranieri III non c'era invece lo stesso Sinner di Parigi, del tutto rinnovato nel repertorio tecnico e tattico, che continua comunque a sostenersi su una forza mentale di cui il suo rivale non è ancora evidentemente riuscito a darne prova. Il trionfo di Monte Carlo vale il quarto 1000 consecutivo dopo il Sunshine Double (che sul circuito maggiore mancava dalla doppietta di Roger Federer nel 2017) e il Masters di Parigi-La Defense Arena (record condiviso con Nole Djokovic e Rafa Nadal), come anche il secondo titolo sulla polvere di mattone dopo quello conquistato al 250 di Umago 2022 contro lo spagnolo, quando il tennis azzuro non poteva ancora immaginare a quale straordinaria sorte stesse andando incontro. E a proposito di Italtennis, a Monte Carlo Sinner restituisce all'Italia un 1000 che mancava dalla finale del 2019 vinta da Fabio Fognini contro Dusan Lajovic.
Sinner: "La classifica è secondaria"
Se il 4 giugno 2024, la conquista della vetta ha consacrato la carriera di un talento, per Sinner è ora l'età dell'Esperienza, quella in cui il 4 volte campione Slam punta a fare la storia del tennis aggiungendo in bacheca i Big Titles mancanti. E l'agenda adesso si infiamma, con il ritorno a Roma e a seguire la nuova missione Parigi (Madrid resta in forse). Sconfitto Alcaraz in 2 set, riuscendo oltretutto nel controbreak in entrambi i parziali, Sinner ha commentato così il suo secondo trionfo sulla terra rossa: "Non saprei come commentare questa settimana. Oggi si è visto un tennis di livello molto alto da parte di entrambi, nonostante il vento che continuava a cambiare. Il ritorno al numero 1 é importante, ma la classifica é secondaria. Sono contento di aver vinto finalmente un torneo importante su questa superficie". E ancora: "Grazie al principe Alberto e alla principessa Charlène per come organizzano questo torneo - ha aggiunto durante la premiazione - . E' davvero un sogno giocare qui, è come essere in Italia. Prima di tutto a Carlos congratulazioni a te e al tuo team, perchè hai dimostrato il giocatore che sei. Alla tua età hai ottenuto quello che nessun altro ha ottenuto e incontrarti in finale è ancora più speciale. Buona fortuna per il resto della stagione. Al mio team dico grazie per spingermi sempre al limite, sono state due settimane molto interessanti e grazie ad ogni singola persona nel box. Grazie alla mia famiglia, continuiamo ad insistere".

Sinner: "Non penso al ranking, ma ai tornei"
"Ho giocato tanto con le mie sensazioni oggi, sono partite dove devi ascoltare quello che senti dentro. Sono riuscito a metterlo in atto e sono molto contento - ha aggiunto ai microfoni Sky - . Era una giornata molto differente da tutte le altre. C’era vento che continuava a cambiare, poi lui ha sbagliato un po', anch'io ho sbagliato un po', ma in generale il livello era molto alto. Quindi sono contento di come sono riuscito a portarlo a casa. È stato veramente un grandissimo torneo. È incredibile pensare agli ultimi tre tornei in continuità, è importante. Abbiamo sempre cercato anche durante i tornei di alzare l'asticella. Credo di essere riuscito a farlo anche in questo torneo. Con Felix ho giocato molto bene, con Sascha ho alzato il livello e oggi l’ho alzato di nuovo. Adesso è importante riposare e realizzare quello che abbiamo fatto, perché dopo il Sunshine non ho avuto modo e tempo. Ho avuto un solo giorno libero. Quindi due o tre giorni liberi senza pensare al tennis sicuramente mi farà bene e poi decidiamo se giocare a Madrid o no. Il ranking? È incredibile ma cambiare tra un giorno e l'altro. Tornare numero uno per me è molto bello. Anche se come ho detto anche prima del torneo, è sempre abbastanza secondario in questo momento perché comunque ci sono tornei importanti che stanno arrivando tra Roma e ovviamente Parigi, quindi c'è più testa lì che sul ranking, ma svegliarmi con il numero uno è bello".
