Sinner: "L'importante sono gli Slam"
"È stata una settimana incredibile, ho giocato grandi partite e sono molto felice. Ho cercato di alzare il livello match dopo match e ci sono riuscito. Vincere qui significa tanto per me, è un sogno, come in Italia. Ogni mattina mi sveglio e provo a migliorare come giocatore, qui abbiamo lavorato partita dopo partita cercando di capire quale fosse il miglior stile contro ogni avversario. Abbiamo cambiato piccoli dettagli ed è questo che fa la differenza. Sono sorpreso in modo molto buono, mi serve ancora un po' di tempo per realizzare quello che è successo. È stato un match strano, c'era molto vento e la palla rimbalzava poco. Ho servito bene nei momenti importanti, soprattutto nel tie-break dove sono stato molto preciso. Nel secondo set è stato più altalenante per entrambi, eravamo un po' stanchi, ma è normale a fine torneo. Lui migliorerà ancora e io devo farmi trovare pronto. Siamo molto vicini, ma la cosa più importante restano i titoli e gli Slam. Vincere Indian Wells e Miami non era facile, arrivare qui e preparare così il torneo giorno dopo giorno è stato fondamentale. Ho affrontato giocatori diversi, mettendomi alla prova sempre. Ho capito tante cose del mio gioco. Essere numero uno è bello, ma conta lavorare nel modo giusto. Ora qualche giorno di pausa, poi penseremo ai prossimi tornei".
Vagnozzi: "N.1? Alcaraz sarà Barcellona..."
Così invece Simone Vagnozzi, che ha inoltre risposto sul possibile ritorno in vetta di Alcaraz già dopo il 500 di Barcellona in programma dal 13 al 21 aprile: "Ha fatto qualcosa di eccezzionale, non a caso ci era riuscito solo Djokovic. Lui è incredibile anche nei giorni di allenamento, è venuto qui con la giusta attitudine ed è stato fenomenale. Eravamo fiduciosi, Jannik arrivava giocando un ottimo tennis e le vittorie poi aiutano. Era la prima volta che c'era vento, ma colpiva meglio rispetto ad Alcaraz in questa settimana e questo ci ha dato una mano. Il lavoro fatto con Cahill prima di Indian Wells è stato fondamentale, all'Australian Open anche stava giocando bene ma è stato sfortunato contro Djokovic che ha giocato una grandissima partita. Loro due si nascondono un po', ma riprendere il numero 1 era una cosa a cui ci teniamo. Ora Alcaraz gioca a Barcellona e ci può stare ci siano altri cambiamenti. Noi ci riposiamo in vista dei prossimi tornei". E ancora: "Siamo davvero felici, era uno degli obiettivi vincere un grande titolo sulla terra e non c'è modo migliore di iniziare. Non era facile con il vento, ma ha giocato una partita molto solida, soprattutto dal punto di vista tattico - ha aggiunto in conferenza stampa . Abbiamo iniziato martedì dopo due giorni di pausa, lavorando subito sui movimenti e sullo scivolamento, che è la differenza più grande. Poi abbiamo aggiunto più rotazioni, aperto gli angoli, inserito smorzate e variazioni. Tutto è cresciuto giorno dopo giorno e si è visto in partita. Il lavoro fatto dopo Doha e i risultati in California gli hanno dato grande sicurezza. Per questi campioni la fiducia è fondamentale".

