Pagina 4 | "Ci spero", Sinner chiama ma Alcaraz frena: "Non mi comprometto per questo"

È Carlos Alcaraz lo sportivo dell'anno. Il 7 volte campione Major è stato insignito dell'Oscar dello sport al gala tenutosi lunedì 20 aprile alla presenza di una lunga lista di leggende che hanno risposto presente anche all'ultima edizione. Incluso dunque il rivale Jannik Sinner, escluso dai Laureus World Sports Awards 2025 a causa della squalifica comminata dalla Wada per il caso Clostebol. Lo spagnolo è stato così invitato sul palco a ritirare il premio in uno dei momenti più difficili di una stagione iniziata con il Career Grand Slam e ora condizionata dall'infortunio al polso che ha già compromesso la stagione sulla terra rossa, l'habitat naturale del campione in carica al Roland Garros, già ritiratosi da Barcellona e Madrid e con ogni probabilità assente anche a Roma.

Alcaraz e il Roland Garros

Nel 2025, proprio nella capitale d'Italia, aveva sconfitto in finale il campione azzurro al sua prima dal rientro dai box. "Roland Garros? Vedremo cosa succederà. Il prossimo esame medico sarà cruciale per prendere una decisione - ha dichiarato Alcaraz ai microfoni dell'emittente spagnola Tve - . Stiamo cercando di fare tutto ciò che è in nostro potere affinché l'esame dia esito positivo. Sto cercando di avere molta pazienza in questi giorni. Abbiamo alcuni esami nei prossimi giorni, da lì vedremo com'è l'infortunio e quali saranno i prossimi step. Per il momento cerco di restare positivo e motivato, anche se questi giorni sono lunghi". 

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"Al momento non posso dire nulla"

Fotografato con un vistoso tutore al braccio destro, Alcaraz ha messo in allarme milioni di tifosi e appassionati, preoccupati di perdere uno dei protagonisti del Tour - lo stesso direttore del Masters di Madrid Feliciano Lopez ha messo in dubbio il pieno recupero del campione in carica a Parigi prima dell'apertura dei cancelli del Roland Garros, in programma dal 24 maggio al 7 giugno - . Tuttavia, Alcaraz sembra ben consapevole di come la priorità sia quella logorante ma necessaria attesa che il corpo di un atleta pretende e che non sempre gli sportivi hanno la maturità di reggere (vedi Pogba). Già nel 2024, Sinner era stato chiamato a prendere una scelta analoga, rinunciando a Roma per l'infortunio all'anca.

E così ora anche lo spagnolo, per il quale il testa a testa in vetta al ranking rappresenta l'ultimo dei pensieri: "Nello sport professionistico si incontrano sempre piccoli intoppi lungo il percorso, ma il nostro dovere è quello di rialzarci più forti e migliori di prima. Cercheremo di prenderci cura di noi stessi nel miglior modo possibile ora, in modo da poter tornare il prima possibile. Il test che mi aspetta è solo un altro di quelli che ho già fatto. Ne ho fatto uno, ma era solo un test di routine, quindi abbiamo deciso di prenderci un po’ di tempo prima di farne un secondo. Non è un test diverso, solo un altro per vedere come sta evolvendo la situazione. Percentuali? Non lo so, non posso dire nulla al momento".

 

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Alcaraz: "Davanti a me una carriera lunghissima"

Alcaraz ha proseguito spiegando: "Come ho detto, ho una lunghissima carriera davanti a me, tanti anni di buon tennis. Sforzarmi troppo a questo Roland Garros potrebbe seriamente compromettere le mie possibilità nei tornei futuri, quindi vedremo come andrà la competizione. Preferisco tornare un po’ più tardi e in buona forma, piuttosto che tornare un po’ prima e in cattive condizioni. Bisogna prendersi cura di sé perché la carriera di un tennista può essere molto lunga. Il testa a testa con Sinner? Non sono preoccupato. L’avevo già detto a Montecarlo, quando ero in salute e senza infortuni, che avrei perso comunque il primo posto. La lotta per la vetta tra me e Jannik si sta rivelando molto avvincente; ci dividiamo le settimane, anche se credo che lui la manterrà un po’ più a lungo. In fin dei conti, le nostre carriere sono molto lunghe, abbiamo ancora molti anni davanti, quindi cercheremo di impegnarci al massimo nei tornei al nostro ritorno. Ora la cosa principale è recuperare, allenarsi bene e tornare a giocare".

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Sinner: "Io e Alcaraz simili a Federer e Nadal"

Non si è fatta attendere la risposta del n. 1 al mondo, prossimo a esordire a Madrid e ora orfano del diretto rivale (la presenza alla Caja Magica ha risvegliato gli utenti più ingenui, che hanno accusato l'altoatesino di approfittare dello stop dello spagnolo per allungare in vetta): "Sono molto contento di essere qui e incredibilmente orgoglioso del mio 2025 per il lavoro che il mio team e io abbiamo svolto. Essere qui è un momento quasi unico, per essere nominato devi fare una stagione incredibile. Voglio godermi questo momento e questa serata perché nel tennis non ci si ferma mai, ma a volte fa bene farlo. Djokovic? Sicuramente sarà in una vesta diversa ma lui è l’host perfetto, uno degli sportivi migliori della storia".

Poi, il passaggio sul Roland Garros: "Stiamo provando a giocare un buon tennis qui a Madrid, che è un campo diverso da tutti gli altri. Cercherò di fare il meglio qui per essere pronto per Roma e poi soprattutto per Parigi, che è l’appuntamento più importante. Io e Alcaraz come Federer e Nadal? Rivalità simile ma comunque diverso, io sono entrato nel circuito quando Rafa quasi non giocava più, ogni rivalità e ogni giocatore sono unici, noi siamo due persone molto normali, con valori come la famiglia. Lui mi spinge sempre a dare sempre il meglio, il bello è questo tra noi. Ora sta passando un momento non bello, ma speriamo di rivederlo in campo molto presto, magari già a Roma. Essendo un competitor, io spero che ci sia. Quando vuoi vincere vuoi vincere contro i migliori. Buon rapporto tra noi? Per ora sì, nei prossimi 15 anni può succedere di tutto".

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Djokovic: "Con Sinner e Alcaraz il tennis è in buone mani"

Così anche il 24 volte campione Slam Novak Djokovic è stato invitato a rispondere sulla rivalità che - sopperendo al vuoto lasciato dai primi Next Gen - ha ereditato lo show dei Big Four: "Significa molto per me essere qui. È un’emozione stare qui, in uno dei miei eventi preferiti della stagione. Qui si celebrano i valori dello sport e, anche, il tennis. Ben 4 giocatori, quest’anno, sono nominati nelle diverse categorie. Aryna Sabalenka, Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e João Fonseca. Io ho un nuovo ruolo quest’anno. Non lo so bene, ma sono molto emozionato e nervoso di essere qui. Alcaraz e Sinner sono due giocatori incredibili, ma sono anche persone incredibili. La stagione 2025 è stata fantastica per loro due. Uno ha vinto 2 slam, l’altro ha vinto gli altri due. Uno è il numero 1 del mondo, l’altro è vicino ad essere il n° 1 del mondo. Sono, semplicemente, due super star del nostro sport. Posso dire che il nostro sport è in buone mani con Alcaraz e Sinner".

 

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Sinner: "Io e Alcaraz simili a Federer e Nadal"

Non si è fatta attendere la risposta del n. 1 al mondo, prossimo a esordire a Madrid e ora orfano del diretto rivale (la presenza alla Caja Magica ha risvegliato gli utenti più ingenui, che hanno accusato l'altoatesino di approfittare dello stop dello spagnolo per allungare in vetta): "Sono molto contento di essere qui e incredibilmente orgoglioso del mio 2025 per il lavoro che il mio team e io abbiamo svolto. Essere qui è un momento quasi unico, per essere nominato devi fare una stagione incredibile. Voglio godermi questo momento e questa serata perché nel tennis non ci si ferma mai, ma a volte fa bene farlo. Djokovic? Sicuramente sarà in una vesta diversa ma lui è l’host perfetto, uno degli sportivi migliori della storia".

Poi, il passaggio sul Roland Garros: "Stiamo provando a giocare un buon tennis qui a Madrid, che è un campo diverso da tutti gli altri. Cercherò di fare il meglio qui per essere pronto per Roma e poi soprattutto per Parigi, che è l’appuntamento più importante. Io e Alcaraz come Federer e Nadal? Rivalità simile ma comunque diverso, io sono entrato nel circuito quando Rafa quasi non giocava più, ogni rivalità e ogni giocatore sono unici, noi siamo due persone molto normali, con valori come la famiglia. Lui mi spinge sempre a dare sempre il meglio, il bello è questo tra noi. Ora sta passando un momento non bello, ma speriamo di rivederlo in campo molto presto, magari già a Roma. Essendo un competitor, io spero che ci sia. Quando vuoi vincere vuoi vincere contro i migliori. Buon rapporto tra noi? Per ora sì, nei prossimi 15 anni può succedere di tutto".

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