
Il ruggito di Errani: «In maglia azzurra energie speciali»
Ha regalato al suo Paese una storica prima medaglia d’oro alle Olimpiadi trionfando a Parigi 2024 e ora vuole condurre la Cina a un’impresa in Billie Jean King Cup, per di più di fronte ai propri tifosi. Zheng Qinwen, reduce dai quarti di finale agli US Open (partendo dalle qualificazioni), è la punta di diamante su cui confida la nazionale padrona di casa per sfidare alla Shenzhen Bay Sports Centre Arena oggi l’Italtennis in rosa, vincitrice delle ultime due edizioni della manifestazione. «L’Italia ha una squadra forte, ma siamo forti anche noi. E spero che quest’anno possiamo ottenere un ottimo risultato, ma senza pressione. Siamo qui per mostrare ai tifosi di che pasta è fatta la nostra squadra», il messaggio lanciato dall’ex n.4 del mondo, nel 2024 finalista agli Australian Open e alle Wta Finals prima che l’infortunio al gomito ne frenasse l’ascesa, costringendola all’operazione e a un lungo stop. Salvo colpi di scena dell’ultim’ora la 23enne di Shiyan, risalita al 52° posto in classifica grazie al cammino a Flushing Meadows, nel secondo singolare se la vedrà con Jasmine Paolini (n. 20), leader delle azzurre in questa competizione. Ad aprire il confronto saranno, con ogni probabilità, Elisabetta Cocciaretto (n.67) e una fra la mancina Wang Xiyu (n.83) e la 37enne Zhang Shuai (n.55 in singolare, ma n.7 del ranking in doppio), con la debuttante capitana Zheng Jie chiamata a valutare quale sia l’opzione più efficace per un confronto che si annuncia più aperto di quello di 12 mesi fa.
Errani: "Teniamo tantissimo a rappresentare nostro Paese"
«Sarà durissima, in casa loro e con tutto il pubblico contro – riconosce la veterana Sara Errani, in Nazionale dal 2008, pronta a dare il suo contributo in doppio oltre che a mettere a disposizione delle compagne tutta la sua esperienza e visione tattica -. Però ogni anno ci sono stati match tosti, e noi in questi casi siamo sempre riuscite a trovare delle energie speciali. Teniamo tantissimo a rappresentare il nostro Paese e questo ci aiuta ad esprimerci al meglio, con uno spirito diverso, dando tutto quel che abbiamo. Giocheremo con il cuore, come abbiamo sempre fatto». Concetti ripresi anche da Paolo Lorenzi evidenziando le insidie della sfida, ma al tempo stesso la compattezza della squadra forgiata da Tathiana Garbin. «Credo che il gruppo sia la chiave dei risultati della nostra Nazionale – le parole del direttore degli Internazionali - perché le ragazze riescono a stare bene insieme. Sono cresciute negli anni perché hanno avuto tante esperienze, vinto tanto e fatto tutte benissimo. L'anno scorso si è aggiunta Tyra Grant e un po' di freschezza nel gruppo fa bene. Si respira la giusta tensione, perché non è facile affrontare le padrone di casa, ma c'è anche la consapevolezza di poter far bene. Loro avranno il vantaggio del pubblico, noi che veniamo da due anni di successi».
Spagna, arriva la Repubblica Ceca
Nella parte destra del tabellone invece, grazie all’affermazione per 2-1 sul Kazakistan orfano della numero uno del mondo Elena Rybakina, sarà la Spagna a contendere domani l’ingresso in finale alla Repubblica Ceca, principale pretendente al titolo alla luce dell’organico. Dopo la netta affermazione di Jessica Bouzas Maneiro su Sonja Zhiyenbayeva e la vittoria in tre set di Yulia Putintseva ai danni di Cristina Bucsa, decisivo per il team capitanato da Carla Suarez Navarro il successo del duo Bucsa/Sorribes Tormo ai danni di Danilina/Kulambayeva, risultato maturato salvando 18 delle 20 palle break concesse.
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