Pellegrino non ci sta: "Solo a disturbare, si rovina il tennis". E Sinner agli ottavi "non spaventa"

L'azzurro ha fatto il punto sulla gara vinta contro Tiafoe, numero 20 ed ex top 10: "Ho 29 anni, ma posso dare molto"

Che sia il Foro Italico la vera Caja Magica del 2026? A guardare lo score finale del match tra Andrea Pellegrino e Frances Tiafoe si direbbe di sì. L'azzurro classe 1997, best ranking 125 (marzo 2026) e attuale numero 126 Atp, si è aggiudicato il terzo turno degli Internazionali d'Italia contro il numero 20 al mondo ed ex top 10 con il finale di 7-6, 6-1 rimediato in 1 ora e 55 minuti. Un risultato che vale dunque l'accesso agli ottavi di finale, dove l'azzuro - che in bacheca vanta 1 Atp in doppio con Andrea Vavassori a Santiago del Cile 2023 - avrà l'occasione di misurarsi in un altro derby di casa dopo quello vinto contro Luca Nardi. Se non fosse che l'azzurro in questione è Jannik Sinner, uscito vincitore dalla sfida con Alexei Popyrin, a sua volta travolto per 6-2, 6-0. Nessun precedente sul circuito maggiore fra i due, che si sono però già affrontati nel 2019 in finale all'Itf M25 di Santa Margherita Di Pula, dove il 4 volte campione Slam e numero 1 al mondo si è imposto con un doppio 6-1. Queste le parole di Pellegrino, che a Roma si è fatto strada partendo dalle qualificazioni eliminando anche Hugo Gaston, Martin Landaluce e Arthur Fils (rit.): "E' stata una partita veramente dura, sono davvero contento. Le condizioni non erano facili perché c'era anche tanto vento. Non ho sfruttato alcuni set point, ma per fortuna ho portato a casa il primo set. Quando sono venuto qui non mi sarei mai aspettato questo tipo di risultato. E' fantastico, sono veramente felice del mio tennis. Stavo bene dall'inizio e ho combattuto su ogni punto. Sinner? Abbiamo giocato contro sette anni fa, con lui fu una grande esperienza".

Pellegrino: "Sinner di un'altra categoria"

"Sinner è un avversario diverso rispetto a tutti gli altri perché è di una categoria superiore in questo momento. Ma cercherò di andare in campo, di fare il mio massimo e, soprattutto, di godermi l'atmosfera che ci sarà. Il tabellone è quello e, prima o poi, tocca giocare con Jannik Sinner. È sicuramente il giocatore più difficile da incontrare. Se da una parte è un'impresa molto complicata dall'altra sarà un'esperienza incredibile che mi rimarrà per tutta la vita. Sono molto felice per il risultato. È stata una partita incredibile, dura fisicamente, in condizioni un po' difficili, però sono veramente contento di quello che sto facendo, e soprattutto del livello che sto esprimendo e di tutto quello che mi sta accadendo in questo momento. Come ho sempre detto, ognuno ha il suo percorso, la sua maturazione e c'è chi ci arriva prima, chi ci arriva più tardi. Ci sono tantissimi esempi di giocatori che dopo i 30 anni hanno fatto dei risultati incredibili. Penso che, anche se ho 29 anni, fisicamente mi sento ancora molto, molto giovane, quindi credo di avere ancora diversi anni davanti a me per poter fare degli ottimi risultati e godermi anche questo tipo di torneo", ha dichiarato Pellegrino, che sul tema età può ben consolarsi guardando all'esempio della 2 volte campionessa del mondo e campionessa uscente a Roma, nonché numero 1 d'Italia ed ex numero 4 al mondo Jasmine Paolini, che dopo il primo trionfo nel 2021 all'età di 25 anni, si è accomodata tra le grandi sulla soglia dei 30 - e non ci sono lacrime o sconfitte che possano cancellarlo - . 

Pellegrino: "Che emozione contro Sinner"

"L'unica cosa che ho cercato di fare in tutto questo tempo è dare il massimo. Credo che, dando il massimo ogni giorno, poi, se uno ha le qualità, i risultati arrivano. Giocare al Centrale con Jannik non mi spaventa, però comunque mi emoziona parecchio. Giocare davanti a tutte quelle persone con il giocatore più forte del mondo, che ha vinto gli ultimi cinque tornei che ha giocato, sarà un'emozione incredibile e spero di potermela godere. Gli scommettitori? Vengono lì solo per disturbare i giocatori perché, ovviamente, scommettono, come sapete. Non sanno neanche come funziona il gioco del tennis, non interessa loro né di me né di nessun altro, quindi vengono solo per disturbare i giocatori, che è l'unica cosa che, secondo me, in certe situazioni sta un po' rovinando il tennis. Alla fine il tennis è uno sport che è sempre stato elegante altrimenti diventa come uno stadio di calcio dove vale tutto e perde un po' quella bellezza che il tennis ha".