Jannik Sinner continua la sua corsa inarrestabile alle ATP Finals di Torino, superando in due set Alexander Zverev e staccando il pass per la semifinale per il terzo anno consecutivo. Il tennista altoatesino, pur non apparendo impeccabile nelle fasi iniziali del match, ha saputo innalzare il proprio livello nei momenti chiave, chiudendo con il punteggio di 6-4 6-3. Per lui si tratta della 28ª vittoria consecutiva sul cemento indoor, un risultato che lo avvicina al record di Roger Federer (29). Dall’altra parte della rete, un Zverev combattivo ma non troppo abbattuto, consapevole di aver disputato una buona partita nonostante la sconfitta. Il tedesco, numero tre del ranking ATP, ha analizzato con lucidità la sfida, sottolineando quanto la differenza tra i due sia stata più sottile di quanto indichi il punteggio. Ora, con la certezza che Sinner chiuderà da primo il girone “Bjorn Borg”, resta solo da disputare l’ultimo match del Round Robin contro Ben Shelton.
Zverev: “Più equilibrio di quanto dica il punteggio”
Nonostante la sconfitta, Alexander Zverev ha mostrato in conferenza stampa grande rispetto per l’avversario, ma anche la convinzione di aver tenuto testa al numero due del mondo. "In generale la differenza più grande è stato il modo in cui lui ha servito sulle palle break. Io ho avuto più break point di lui e mi sentivo molto bene da fondo, anche meglio che a Vienna. Lui però ha avuto due occasioni per strapparmi il servizio e le ha sfruttate entrambe. Io ho avuto molte occasioni e non ne ho sfruttata nessuna. È per questo che lui è il n. 1 del mondo", ha spiegato il tedesco. Zverev ha poi insistito sul fatto che il risultato non racconti del tutto l’andamento della partita: "Il punteggio dice 6-4 6-3 ma, secondo la mia modesta opinione, ho avuto la sensazione che la partita fosse più equilibrata di quanto forse dica il punteggio". Una riflessione che mette in luce la fiducia del tedesco nel proprio gioco.
