“Su Allegri zero dubbi, guai a sottovalutare la Juve. Se sta bene Bremer è il più forte”

Cafu, l’ex terzino destro fa le carte al campionato e tiene in alta considerazione le possibilità che lo Scudetto torni a Milano: “Modric fuoriclasse assoluto”
“Su Allegri zero dubbi, guai a sottovalutare la Juve. Se sta bene Bremer è il più forte”
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Il Pendolino, com’era soprannominato quando giocava, sfreccia veloce anche nei corridoi della Madinat Jumeirah Arena a Dubai, dove si sta svolgendo la kermesse internazionale del World Sports Summit. Un evento pazzesco che ha chiamato a raccolta decine di leggende del mondo dello sport. E non poteva dunque mancare Marcos Cafu, visto che nella storia del calcio c’è stato solamente un giocatore ad aver giocato tre finalissime consecutive del Mondiale (USA 1994, Francia 1998 e Giappone-Corea 2002), alzando tra l’altro al cielo per ben 2 volte la Coppa del Mondo: Cafu, appunto. Il laterale brasiliano vanta pure lunghi trascorsi in Italia con le maglie di Roma (dal 1997 al 2003) e Milan (dal 2003 al 2008). Undici lunghi anni che l’hanno reso pure un po’ italiano. Tanto che continua a seguire con grande interesse il nostro campionato. Partiamo proprio dal Diavolo: i rossoneri possono vincere lo Scudetto? «Certo che sì. Quando sei il Milan l’obiettivo è sempre quello di vincere il campionato, almeno a me hanno insegnato così. Stanno andando forte e ho buone aspettative quest’anno per i rossoneri».

"Modric fa ancora la differenza"

Qui a Dubai l’abbiamo vista in compagnia di autentiche leggende del calcio come lei: manca solo Modric che invece non vuole smettere di stupire. «A 40 anni Modric fa ancora la differenza. È giusto che vada avanti. Stiamo parlando di un grande campione: il Milan ha fatto un grande colpo a prenderlo. Luka, infatti, è un elemento di grande classe ed esperienza che può, certamente, aiutare il Milan a tornare molto in alto come merita. Incarna il leader che serviva alla squadra: mi piace tanto in campo e fuori». La risalita rossonera porta anche la firma di Max Allegri. «Sulla sua scelta non avevo dubbi già in estate. È un allenatore esperto che sa lavorare molto bene e i risultati con lui arrivano sempre». Chi deve temere il Milan in chiave primo posto? «Per lo scudetto c’è tanta concorrenza e vedo parecchia bagarre: oltre a Napoli e Inter di cui si parla giustamente tanto, occhio alla Roma che sta facendo molto bene e guai a sottovalutare la Juve: con Spalletti i bianconeri stanno risalendo». Non solo il Diavolo: anche l’altra sua ex squadra italiana, la Roma, quest’anno sta andando forte. Merito di Gasperini? «Hanno preso un tecnico bravo, uno dei migliori degli ultimi anni e i risultati non sono affatto un caso. I giallorossi possono crescere e togliersi belle soddisfazioni».

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"Bremer? Il miglior difensore della Serie A"

Qualcuno intanto nella Capitale ha già ribattezzato Wesley il nuovo Cafu: cosa risponde? «Che Wesley è un grande giocatore: sono felice di vedere che sta andando forte. In questi mesi è subito diventato un elemento importantissimo per la Roma, ma non mi sorprende. Lo conosco bene ed è uno che sulla fascia fa la differenza». Passiamo alla Juve: questo Bremer può riconquistare la Seleção? «Gleison è un grandissimo giocatore: se sta bene, è il miglior difensore della A. Sono contento che ora è tornato protagonista, lasciandosi alle spalle gli infortuni. Se lo merita e penso che possa dare una mano anche alla Nazionale, ma a questo ci pensa Carlo Ancelotti». Uno che lei conosce bene. Insieme avete vinto tutto al Milan: è l’uomo giusto per riportare in Brasile la Coppa del Mondo? «Ancelotti è un allenatore bravissimo, so bene il suo valore. Speriamo che possa vincere il Mondiale: sarebbe anche ora. Sono passati troppi anni dall’ultima volta (era il 2002 a Yokohama con Cafu capitano, ndr)». Un’ultima cosa: si parla del gioiellino brasiliano Rayan per il Milan. Lo vede pronto per la Serie A? «Con lui vado sul sicuro. Può essere valido per qualsiasi grande squadra italiana. Rayan è un talento fantastico. Ha tanta qualità ed è rapido nell’uno contro uno: sa giocare a calcio, ma vede anche la porta. Ha solo 19 anni e può diventare davvero un grande calciatore. Ruolo? Davanti con la fantasia che ha può fare sia la prima sia la seconda punta. Dipende dagli allenatori».

 

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Il Pendolino, com’era soprannominato quando giocava, sfreccia veloce anche nei corridoi della Madinat Jumeirah Arena a Dubai, dove si sta svolgendo la kermesse internazionale del World Sports Summit. Un evento pazzesco che ha chiamato a raccolta decine di leggende del mondo dello sport. E non poteva dunque mancare Marcos Cafu, visto che nella storia del calcio c’è stato solamente un giocatore ad aver giocato tre finalissime consecutive del Mondiale (USA 1994, Francia 1998 e Giappone-Corea 2002), alzando tra l’altro al cielo per ben 2 volte la Coppa del Mondo: Cafu, appunto. Il laterale brasiliano vanta pure lunghi trascorsi in Italia con le maglie di Roma (dal 1997 al 2003) e Milan (dal 2003 al 2008). Undici lunghi anni che l’hanno reso pure un po’ italiano. Tanto che continua a seguire con grande interesse il nostro campionato. Partiamo proprio dal Diavolo: i rossoneri possono vincere lo Scudetto? «Certo che sì. Quando sei il Milan l’obiettivo è sempre quello di vincere il campionato, almeno a me hanno insegnato così. Stanno andando forte e ho buone aspettative quest’anno per i rossoneri».

"Modric fa ancora la differenza"

Qui a Dubai l’abbiamo vista in compagnia di autentiche leggende del calcio come lei: manca solo Modric che invece non vuole smettere di stupire. «A 40 anni Modric fa ancora la differenza. È giusto che vada avanti. Stiamo parlando di un grande campione: il Milan ha fatto un grande colpo a prenderlo. Luka, infatti, è un elemento di grande classe ed esperienza che può, certamente, aiutare il Milan a tornare molto in alto come merita. Incarna il leader che serviva alla squadra: mi piace tanto in campo e fuori». La risalita rossonera porta anche la firma di Max Allegri. «Sulla sua scelta non avevo dubbi già in estate. È un allenatore esperto che sa lavorare molto bene e i risultati con lui arrivano sempre». Chi deve temere il Milan in chiave primo posto? «Per lo scudetto c’è tanta concorrenza e vedo parecchia bagarre: oltre a Napoli e Inter di cui si parla giustamente tanto, occhio alla Roma che sta facendo molto bene e guai a sottovalutare la Juve: con Spalletti i bianconeri stanno risalendo». Non solo il Diavolo: anche l’altra sua ex squadra italiana, la Roma, quest’anno sta andando forte. Merito di Gasperini? «Hanno preso un tecnico bravo, uno dei migliori degli ultimi anni e i risultati non sono affatto un caso. I giallorossi possono crescere e togliersi belle soddisfazioni».

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"Bremer? Il miglior difensore della Serie A"