BARCELLONA - Nonostante ci siano ancora una Liga e una Champions per cui lottare, a Barcellona non solo si è cominciato a pensare alla prossima stagione e a cosa dover fare - leggi vendere - per poter essere di nuovo operativi sul mercato al cento per cento, ma c'è anche chi si è spinto oltre, proiettandosi direttamente alle elezioni presidenziali del 2026, quando Joan Laporta proverà a essere rieletto, superando la concorrenza che, come quattro anni fa sarà guidata, in prima linea, dall'imprenditore catalano Victor Font, primo tra gli sconfitti dell'ultima tornata. Ebbene, se nel 2021 le principali promesse elettorali orbitavano intorno al rinnovo di Lionel Messi (promessa non mantenuta di Laporta) e all'arrivo di Xavi Hernández in panchina (promessa di Font "mantenuta" da Laporta...), tra un anno al centro dei comizi ci sarà, quasi sicuramente, l'arrivo di un centravanti top che possa sostituire Robert Lewandowski. Dopo la splendida stagione di cui si è reso protagonista, il fuoriclasse polacco si è sicuramente meritato di restare in riva al Mediterraneo fino al 30 giugno dell'anno prossimo, ossia fino alla scadenza del suo attuale contratto.
Il Barça sul rookie dell'anno
Ed è proprio pensando all'estate 2026 - e alle promesse di chi vorrà scalzare Laporta dalla poltrona più importante del nuovo Camp Nou - che il quotidiano Marca ha rivelato su chi hanno deciso di scommettere i papabili candidati e lo stesso presidente culé: "C'è un nome sottolineato in rosso, quello di Julián Alvarez. Un reclamo elettorale potente per attrarre elettori e guidare un progetto che abbia l'argentino sul ponte di comando. La sua irruzione in Liga è stata notevole e i catalani hanno bisogno di un attaccante pensando a un futuro... senza Lewandowski". La Araña è stato senza dubbio il "rookie" dell'anno in Spagna, anche più di un Kylian Mbappé altalenante e sovente oggetto delle critiche dell'opinione pubblica, compresa quella madrilena. I 27 gol segnati, in 50 incontri, nel suo primo anno a Madrid sono sicuramente un impressionante biglietto da visita per Alvarez, considerato che l'Atlético Madrid non è di certo quella che si definisce una squadra offensiva.
