Calciomercato Juve, Dodo e Nuno Tavares le idee per Tudor

Le trattative per il rinnovo tra la Fiorentina e il brasiliano vanno a rilento: i bianconeri valutano. Il portoghese riscattato dalla Lazio ma può partire

TORINO - Il pensiero è al Mondiale per Club, così come è prioritario il mercato strettamente inerente alla competizione in terra americana che scatterà ufficialmente tra una settimana con il match di apertura tra Al Ahly e Inter Miami. Ma la Juventus sta cominciando a strutturare quelle che saranno le mosse necessarie a rinforzare una rosa che nell’ultima stagione, al netto dei vari scompensi con il cambio di guida tecnica, ha ottenuto risultati al di sotto delle aspettative, soprattutto in Champions, in Coppa Italia e in Supercoppa italiana. Al Mondiale per Club si andrà così, con le conferme in prestito di Conceiçao e Kolo Muani e i rientri di Rugani e Kostic, però cominciano i movimenti del tandem Comolli-Chiellini, in attesa dei rinforzi anche sul piano dirigenziale, con l’ingresso del capo degli osservatori Bezhani e il possibile innesto di un direttore sportivo (Salihamidzic e Massara i nomi più chiacchierati tra gli addetti ai lavori).

Juve a misura di Tudor

Si studia una Juve a misura di Tudor: il tecnico croato è stato confermato per il Mondiale per club e rassicurato per il futuro, ma al di là della conferma c’è la volontà della dirigenza di modulare le scelte di mercato su una struttura tattica che possa variare dal 3-4-2-1 al 3-5-2. Con tale vestito tattico diventa fondamentale, per la Juventus, rinforzare come si deve le fasce: nelle nove partite con Tudor allenatore (cinque vittorie, tre pareggi e una sconfitta) i titolari tra i quinti - il termine con cui gli allenatori adesso indicano gli esterni a tutta fascia - sono stati Nico Gonzalez quattro volte a destra, Cambiaso anche quattro a sinistra, poi Weah e McKennie su entrambe le fasce e pure Alberto Costa (che ha fatto anche il terzino basso e il centrale di destra).

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Dodo, più qualità e un rinnovo in stallo

Tra soluzioni di ruolo - come Cambiaso e in parte anche Nico Gonzalez e Weah - e trovate alternative funzionali grazie alla versatilità di alcuni elementi - come McKennie e in parte Alberto Costa che è un terzino da difesa a 4 - la Juventus si è arrangiata in qualche modo, anche perché il mercato estivo del 2024 era strutturato sul 4-2-3-1 di Thiago Motta poi abortito con l’arrivo di Tudor sulla panchina bianconera il 23 marzo. Ma è chiaro che sulle fasce servirà un cambio di marcia: non una rivoluzione, ma qualche aggiustamento di qualità. Un nome che piaceva alla vecchia gestione e che è attenzionato anche dai nuovi dirigenti è quello di Dodo, uno dei migliori “quinti” del campionato italiano. La situazione con la Fiorentina a livello contrattuale è ancora da definire: il brasiliano è sotto contratto fino al 2027, però il rinnovo che dovrebbe portare la scadenza dell’accordo al 2030 è ancora in stallo. La Fiorentina spinge, il giocatore è in attesa e in questa situazione ancora in bilico sono tanti i club che puntano a inserirsi.

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Dodo a destra, Tavares nel radar a sinistra

E la Juventus è uno di questi. A destra i bianconeri hanno Nico Gonzalez, che può giocare anche sottopunta, poi Weah e Alberto Costa, le cui situazioni sono da valutare e non sarebbero titolari. Ecco che l’investimento sulla corsia destra sarà probabile, per non dire auspicabile: la Fiorentina non scenderebbe sotto i 35 milioni, al netto delle trattative per il rinnovo. Per Dodo, che ha confezionato 6 assist nell’ultimo campionato, c’è ovviamente la fila: Inter e Milan hanno bussato con gli agenti e poi ci sono le varie soluzioni estere. Sulla sinistra non è mai uscito dai radar Nuno Tavares: adesso è a tutti gli effetti un calciatore della Lazio, che ha esercitato il diritto di riscatto fissato a circa 5 milioni per prelevarlo dall’Arsenal.

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Tavares: numeri e infortuni. Le alternative

E dunque ci sarà da trattare con Lotito per prendere il portoghese, che piace molto alla Juve: i dubbi semmai sono sulla tenuta fisica, dato che Tavares si è spesso dovuto fermare in stagione per infortuni. Ma i 9 assist in 30 presenze certificano la qualità del piede e la propensione offensiva: sulla fase difensiva c’è da lavorare, ma sulla sinistra l’impatto del portoghese di origine capoverdiana sulla Serie A è stato notevole. Le alternative a sinistra, al netto della situazione di Cambiaso che piace al Milan, portano a Gutierrez del Girona e Fran Garcia del Real Madrid. 

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TORINO - Il pensiero è al Mondiale per Club, così come è prioritario il mercato strettamente inerente alla competizione in terra americana che scatterà ufficialmente tra una settimana con il match di apertura tra Al Ahly e Inter Miami. Ma la Juventus sta cominciando a strutturare quelle che saranno le mosse necessarie a rinforzare una rosa che nell’ultima stagione, al netto dei vari scompensi con il cambio di guida tecnica, ha ottenuto risultati al di sotto delle aspettative, soprattutto in Champions, in Coppa Italia e in Supercoppa italiana. Al Mondiale per Club si andrà così, con le conferme in prestito di Conceiçao e Kolo Muani e i rientri di Rugani e Kostic, però cominciano i movimenti del tandem Comolli-Chiellini, in attesa dei rinforzi anche sul piano dirigenziale, con l’ingresso del capo degli osservatori Bezhani e il possibile innesto di un direttore sportivo (Salihamidzic e Massara i nomi più chiacchierati tra gli addetti ai lavori).

Juve a misura di Tudor

Si studia una Juve a misura di Tudor: il tecnico croato è stato confermato per il Mondiale per club e rassicurato per il futuro, ma al di là della conferma c’è la volontà della dirigenza di modulare le scelte di mercato su una struttura tattica che possa variare dal 3-4-2-1 al 3-5-2. Con tale vestito tattico diventa fondamentale, per la Juventus, rinforzare come si deve le fasce: nelle nove partite con Tudor allenatore (cinque vittorie, tre pareggi e una sconfitta) i titolari tra i quinti - il termine con cui gli allenatori adesso indicano gli esterni a tutta fascia - sono stati Nico Gonzalez quattro volte a destra, Cambiaso anche quattro a sinistra, poi Weah e McKennie su entrambe le fasce e pure Alberto Costa (che ha fatto anche il terzino basso e il centrale di destra).

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