Nico Paz regalo Scudetto Inter: Marotta prepara il colpo in "leasing". E c'è il like Jones...

I nerazzurri hanno tra i 40 e i 45 milioni per il mercato, più i soldi dalle cessioni. L’inglese piace a Chivu perché in mezzo al campo sa fare un po’ tutto

Galeotto fu l’omaggio di Marcus Thuram a Kobe Bryant. Tra i tanti “like” alla foto postata dal francese, sono arrivati quelli di Moussa Diaby e Curtis Jones, che erano obiettivi molto sensibili dell’Inter nella sessione di mercato a gennaio, il che ha subito infiammato il tam-tam sui social. C’è oggi però una differenza sostanziale tra i due: mentre il primo - che continua ancora a sognare il ritorno in Europa dopo l’esperienza in Saudi League con l’Al Ittihad - deve fare i conti con l’infatuazione dei dirigenti nerazzurri per Nico Paz (impensabile - al netto di partenze al momento del tutto impreviste - che in attacco possa arrivare più di un rinforzo), Curtis Jones può entrare nella mini-rivoluzione del centrocampo. Lui a Cristian Chivu piace perché sa fare un po’ tutto e a ritmi “da Premier”: può giocare interno, bloccato quindi a protezione della difesa in un centrocampo a due, mezzala offensiva e pure nei due trequartisti (alla Frattesi) dietro alla punta. Un jolly formidabile per un’Inter che guarda proprio all’intensità che si respira Oltremanica per fare il grande salto pure in Champions League. In tal senso, mettere uno come Jones nel motore, che - con le dovute proporzioni - un po’ ricorda Steven Gerrard, può portare a una straordinaria accelerazione dei piani dell’allenatore.

Quel like galeotto a Thuram

La novità è che - al di là del “Mi piace” a Thuram - il “sì” pronunciato all’Inter a gennaio è rimasto ancora valido: il Liverpool, essendo il contratto di Curtis Jones in scadenza nel giugno 2027 e non volendo l’interessato rinnovare, dovrà necessariamente venderlo per non rischiare di perderlo a zero tra un anno e, alla luce della preferenza di Jones, chi sta curando la trattativa attende che la dirigenza dei Reds faccia il grande passo, dando un prezzo al cartellino. A tal proposito va ricordato pure come le risorse dell’Inter non siano infinite: il budget destinato da Oaktree al mercato è di 40-45 milioni più i soldi derivanti dalle cessioni, anche per questo motivo è stata congelata l’idea di prendere Guglielmo Vicario come erede di Yann Sommer almeno finché non ci sarà unanimità di vedute sulla possibilità che Pepo Martinez possa essere promosso titolare. Budget che deve essere preservato in primis per l’operazione Nico Paz.

Nico Paz anche in leasing

L’argentino incarna alla perfezione anche il “colpo mediatico” che vorrebbe mettere a segno Oaktree, ovviamente in base ai parametri del fondo legati a ingaggio ed età (l’anno scorso fu sondato Nico Williams) e pur di averlo l’Inter è disposta anche ad accollarsi in “leasing” il suo cartellino. Qualora non rientrasse nei piani del nuovo allenatore del Real Madrid, l’Inter potrebbe infatti proporre alla controparte di fare un’operazione simile a quella con il Como. A Milano - differenza sostanziale che sul lago - Nico Paz, oltre a giocare la Champions, si troverebbe a misurarsi in un contesto, per pressioni, palcoscenico (San Siro) e sovraesposizione mediatica, del tutto simile a quello che troverebbe un giorno al Santiago Bernabéu. L’Inter, in cambio, sarebbe disposta a concedere una “recompra” o un diritto di riscatto con controriscatto al Real: opzioni che permetterebbero alla controparte di mantenere il controllo sul giocatore. Sarebbe una scommessa, d’accordo, ma non è detto che l’argentino in futuro possa essere acquistato a titolo definitivo dal Real. Al Milan, con Brahim Diaz, è andata male, ma conviene comunque tentarci alla luce di quanto fatto vedere da Nico Paz nel nostro calcio.

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