TORINO - Il primo incontro è andato in scena nei giorni scorsi a Milano. L’agente Pini Zahavi era atteso da settimane in Italia, soprattutto per affrontare il tema Robert Lewandowski, attaccante che Milan e Juve hanno seguito con attenzione. Fumata grigia, su questo fronte. I rossoneri, tra società e parte tecnica, vivono una fase di pensieri contrastanti: piace molto a Max Allegri, meno ad un club che non intende irrobustire la rosa con tanti, troppi profili over 30. Anche i bianconeri, per il momento, hanno frenato: i costi dell’operazione sarebbero molto alti, a maggior ragione in una fase in cui non si registrano schiarite sul fronte Dusan Vlahovic. Prima verrà sciolto quel nodo, dopodiché Comolli e Ottolini capiranno se le punte da cercare saranno due o se ne basterà una soltanto.
Lewandowski, la situazione
In più, Lewandowski strizza l’occhio al Barcellona, disposto a proporgli un rinnovo per un’altra stagione, pur a cifre decisamente più contenute rispetto all’ingaggio attuale: il polacco, infatti, guadagna 16 milioni di euro netti all’anno tra parte fissa e bonus. Lewa riflette: senza fretta, sì, ma senza soste, visto che vuole scegliere bene quella che potrebbe diventare l’ultima destinazione della propria carriera. Dunque, al momento, Serie A in ghiaccio per il polacco. Nei discorsi con Zahavi, però, alla Juve è stato proposto David Alaba. E il primo approccio tra il potente agente israeliano e i bianconeri è stato molto positivo: presto le parti si riaggiorneranno.
