Juve, spunta Alaba
L’austriaco è un profilo gradito alla società, anche soltanto per il suo spessore a livello internazionale: il suo passato parla da solo. Il suo presente, allo stesso modo, pure: è reduce da tre anni molto complessi a livello fisico, motivo che spinge la Juve a riflettere attentamente sull’operazione. I numeri di Alaba dell’attuale stagione sono eloquenti: appena 14 presenze per l’austriaco in tutte le competizioni, con soli 415 minuti disputati. Pochi. Non è andata meglio neppure nelle precedenti due annate: 14 presenze nel 2024-2025, 17 l’anno prima. Colpa di un ginocchio che ha condizionato non poco la continuità di Alaba a Madrid. Al Bayern Monaco, al contrario, è sempre stato determinante: 12 anni d’oro (in mezzo solo una breve parentesi all’Hoffenheim), che gli hanno consentito un trasferimento in Spagna da svincolato di lusso nel 2021.
Alaba-Juve, pro e contro
Il pedigree internazionale di Alaba fa paura, considerando la ricchezza della bacheca del giocatore: dieci Bundesliga vinte, oltre a sei coppe e sei Supercoppe di Germania; in Spagna, invece, due titoli nazionali, due Coppe del Re e due Supercoppe. In Europa ha fatto, se possibile, persino di più: quattro Champions League, quattro Supercoppe Europee e quattro volte campione del mondo per club. Vanno aggiunte anche 112 presenze con la Nazionale austriaca.
Alla Juve porterebbe esperienza, mentalità e cultura del successo. Gli scogli più alti? I costi, da approfondire, tra commissioni e ingaggio. Ma anche e soprattutto l’integrità fisica di Alaba, che negli ultimi tre anni ha giocato complessivamente poco, pur avendolo fatto al Real Madrid.
