TORINO - Bernardo Silva inizia a far trapelare parte delle proprie intenzioni per il futuro. Lascerà il Manchester City fra un paio di settimane, è ancora determinante per la squadra di Guardiola ed è pienamente focalizzato su una corsa al titolo non ancora terminata, al netto dell’allungo dell’Arsenal a due turni dalla fine. Ma sta dando indicazioni importanti a Jorge Mendes: il portoghese si sente ancora competitivo ad altissimi livelli. E intende esserlo, in una big del calcio europeo. Mls e Saudi Pro League, in questo momento, non sono accantonate del tutto ma di sicuro non partono in pole position nella definizione degli orizzonti di Bernardo Silva.
Bernardo Silva e la Champions
Questa settimana, però, Jorge Mendes farà visita ad alcuni dirigenti di alto rango. Ed è prevista una tappa da Damien Comolli, proprio per proseguire i contatti legati ad un destino bianconero dell’asso del City. Tutti convergono sulla condizione necessaria affinché la trattativa possa entrare nel vivo: la partecipazione della Juve alla prossima Champions League.
Un presupposto chiave. Anche perché le pretese economiche del portoghese sono all’altezza della massima competizione europea e degli introiti generati: stipendio da minimo 8-9 milioni di euro netti a stagione, con lauto bonus alla firma e commissioni corpose per Mendes. Senza qualificazione, dunque, non se ne parlerebbe più.
