Bernardo Silva, Mendes da Comolli! Perché la Juve è ottimista e gli altri colpi: da Alisson a Kim

I bianconeri continuano a lavorare per regalare a Spalletti il profilo che può fare la differenza e non solo: il punto sulle trattative

TORINO - Bernardo Silva inizia a far trapelare parte delle proprie intenzioni per il futuro. Lascerà il Manchester City fra un paio di settimane, è ancora determinante per la squadra di Guardiola ed è pienamente focalizzato su una corsa al titolo non ancora terminata, al netto dell’allungo dell’Arsenal a due turni dalla fine. Ma sta dando indicazioni importanti a Jorge Mendes: il portoghese si sente ancora competitivo ad altissimi livelli. E intende esserlo, in una big del calcio europeo. Mls e Saudi Pro League, in questo momento, non sono accantonate del tutto ma di sicuro non partono in pole position nella definizione degli orizzonti di Bernardo Silva.

Bernardo Silva e la Champions

Questa settimana, però, Jorge Mendes farà visita ad alcuni dirigenti di alto rango. Ed è prevista una tappa da Damien Comolli, proprio per proseguire i contatti legati ad un destino bianconero dell’asso del City. Tutti convergono sulla condizione necessaria affinché la trattativa possa entrare nel vivo: la partecipazione della Juve alla prossima Champions League.

Un presupposto chiave. Anche perché le pretese economiche del portoghese sono all’altezza della massima competizione europea e degli introiti generati: stipendio da minimo 8-9 milioni di euro netti a stagione, con lauto bonus alla firma e commissioni corpose per Mendes. Senza qualificazione, dunque, non se ne parlerebbe più.

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Juve, il progetto Bernardo Silva

La Juve ha già presentato un progetto all’entourage di Bernardo Silva: per ora c’è il placet di Spalletti, ma non si è ancora registrato un intervento diretto da parte dell’allenatore, che si limita a declamare le caratteristiche della tipologia di giocatore che gli servirà l’anno prossimo. Certo, se fosse il portoghese classe ‘94 ne sarebbe sicuramente felice, visto lo spessore internazionale e la caratura della mentalità di un top player del calcio mondiale. L’intesa pluriennale, finora solo accennata tra Juve e Mendes, può agevolare la trattativa: Bernardo Silva sposerà prima il progetto dei soldi. Ecco perché alla Continassa, nonostante l’interesse concreto del Barcellona, una buona dose di ottimismo non manca.

Chiari, poi, i fronti più urgenti per rinforzare in maniera notevole la Juve che verrà: il difensore centrale e il portiere, quest’ultima esigenza più stringente per la società che per Spalletti. Sul primo asse, l’obiettivo numero uno è Kim Min-Jae, tutt’altro che sicuro di rimanere al Bayern Monaco l’anno prossimo. Sarà una trattativa complessa, intrecciata all’eventuale uscita di Gleison Bremer, al momento la più probabile tra i big bianconeri.

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Kim, Alaba, Alisson: Juve vigile

Il sudcoreano ha uno stipendio notevolissimo (quasi 9 milioni netti a stagione), ma desidera giocare di più: con Kompany ha avuto complessivamente poco spazio nell’ultimo biennio. Un ritorno in Italia, accanto a Spalletti che gli ha fatto compiere il salto di qualità a Napoli, sarebbe estremamente gradito al ragazzo. Occhio, poi, ad altri prossimi svincolati di lusso: da Alaba a Stones, la Juve resta vigile, pur con le dovute cautele dettate da condizioni fisiche da verificare con attenzione prima di affondare il colpo. Non c’è solo la difesa nel mirino, ma anche per la porta ci sono manovre in corso. Alisson prende quota giorno dopo giorno: Comolli e Ottolini sono continuamente in contatto con l’entourage dell’estremo difensore brasiliano, che desidera con forza la Juve.

Il nodo principale dell’operazione resta quello delle richieste del Liverpool: comprensibilmente alte, a maggior ragione dopo l’opzione da poco esercitata per un rinnovo fino a giugno 2027. Dunque, saranno settimane intense, soprattutto sul fronte diplomatico: i bianconeri premono per Alisson, felice di poter tornare in Italia. Ma bisogna trattare coi Reds.

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TORINO - Bernardo Silva inizia a far trapelare parte delle proprie intenzioni per il futuro. Lascerà il Manchester City fra un paio di settimane, è ancora determinante per la squadra di Guardiola ed è pienamente focalizzato su una corsa al titolo non ancora terminata, al netto dell’allungo dell’Arsenal a due turni dalla fine. Ma sta dando indicazioni importanti a Jorge Mendes: il portoghese si sente ancora competitivo ad altissimi livelli. E intende esserlo, in una big del calcio europeo. Mls e Saudi Pro League, in questo momento, non sono accantonate del tutto ma di sicuro non partono in pole position nella definizione degli orizzonti di Bernardo Silva.

Bernardo Silva e la Champions

Questa settimana, però, Jorge Mendes farà visita ad alcuni dirigenti di alto rango. Ed è prevista una tappa da Damien Comolli, proprio per proseguire i contatti legati ad un destino bianconero dell’asso del City. Tutti convergono sulla condizione necessaria affinché la trattativa possa entrare nel vivo: la partecipazione della Juve alla prossima Champions League.

Un presupposto chiave. Anche perché le pretese economiche del portoghese sono all’altezza della massima competizione europea e degli introiti generati: stipendio da minimo 8-9 milioni di euro netti a stagione, con lauto bonus alla firma e commissioni corpose per Mendes. Senza qualificazione, dunque, non se ne parlerebbe più.

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