Mette un filo di malinconia celebrare una vittoria sull’Irlanda del Nord e gioirne come fosse un’impresa. Ma a furia di fare gli snob abbiamo bucato due Mondiali e, tra le tante cose che abbiamo perso nel corso dell’ultimo ventennio di decadenza, c’è anche l’umiltà. Quindi, chissenefrega che era solo l’Irlanda del Nord, che nel primo tempo abbiamo sofferto come se fossero la Germania, che questo spareggio è un tormento che sfregia la nostra storia. Chissenefrega! Siamo a una vittoria dal Mondiale, abbiamo superato il primo spareggio, vincendo la partita contro noi stessi prima che contro l’Irlanda del Nord, battendo la paura, l’ansia e i fantasmi che, nei primi quarantacinque minuti, spuntavano ovunque.
Gattuso e gli azzurri: gestione della gara e segnali positivi
Gli azzurri e Gattuso sono stati bravi. I giocatori hanno avuto cuore e concentrazione. Il ct è stato lucidissimo nella gestione della gara: infedele allo stereotipo di ardente e impulsivo che lo accompagna da sempre, Rino ha avuto una ragionevole freddezza nella gestione dei cambi e ha costantemente scacciato il panico, senza farlo attecchire fra i suoi ragazzi. La notte di Bergamo ricuce un pezzo dell’autostima lacerata nel recente passato. E restituisce giocatori in cui credere, perché lo meritano e, ammettiamolo senza vergogna, non c’è tanto di meglio. Ma Tonali è un giocatore di alto livello internazionale, così come Donnarumma. Dimarco, Bastoni, Calafiori, Barella, Locatelli, Kean e Pio lo possono diventare. Il resto del gruppo è coeso e, se concentrato fornisce un contributo importante. Non è una Nazionale di stelle, ma un gruppo di cui ci si può innamorare. Per lo meno ci sono i presupposti, alcuni dei quali sono stati messi anche con la partita di ieri sera. Certo, non basta, serve un’altra vittoria. E poi, nel caso, ne serviranno altre negli Stati Uniti per dare un senso a tutta questa sofferenza, questa fatica emotiva, visto che andare al Mondiale e uscire subito facendo, brutte figure, non è poi così meglio di non andarci del tutto. Ma iniziamo ad andarci al Mondiale.
