Alajbegovic, la stellina
Tra i protagonisti da seguire c’è Kerim Alajbegovic, talento giovanissimo ma già decisivo nei momenti chiave. Nato nel 2007, ha dimostrato una freddezza fuori dal comune quando si è presentato sul dischetto a Cardiff. Il suo rigore ha chiuso la sfida con il Galles, consegnando alla Bosnia la finale playoff. Un gesto che racconta personalità, oltre che qualità tecniche evidenti. In stagione veste la maglia del Salisburgo, contesto ideale per crescere e mettersi in mostra a livello europeo. Il Bayer Leverkusen ha già deciso di puntare forte su di lui, esercitando la recompra. Le parole del direttore sportivo Simon Rolfes sono chiare: "Kerim non solo ha soddisfatto le alte aspettative riposte in lui a Salisburgo, le ha superate in pochissimo tempo. Il talento di Kerim è enorme, così come la sua ambizione e la voglia di vincere. Crediamo in lui: ha tutto il necessario per affermarsi come giocatore della Werkself". Un’investitura importante per un ragazzo che sembra non sentire il peso delle responsabilità. La sua imprevedibilità può diventare un’arma decisiva contro l’Italia, anche a gara in corso. Attenzione ai suoi movimenti tra le linee e alla capacità di accendersi all’improvviso.
