Dzeko netto: "Dimarco, serve intelligenza. Le cose possono scivolare... E l'Italia ha paura"

L'attaccante bosniaco, capitano e simbolo della sua Nazionale a 40 anni, analizza la finale playoff contro gli azzurri e torna sull'esultanza dell'ex compagno all'Inter

Sale l'attesa alla vigilia della finale playoff tra Bosnia e Italia in programma domani (martedì 31 marzo) alle ore 20.45 allo stadio Bilino Polje di Zenica. Per gli azzurri non ci sono margini di errori: o si va al Mondiale 12 anni dopo l'ultima volta o si fallisce l'obiettivo per la terza volta consecutiva. Un'eventualità che rappresenterebbe una vera e propria débâcle per tutto il movimento. La Nazionale di Rino Gattuso dovrà fare i conti con un ambiente caldissimo, reso ancor più incandescente dopo l'esultanza di Dimarco al termine della lotteria dei rigori che ha premiato la squadra di Sergej Barbarez nell'altra semifinale contro il Galles. Una vicenda su cui è stato chiamato a esprimere il proprio parere anche Edin Dzeko, ex compagno dell'esterno italiano all'Inter. L'attaccante, capitano e leader carismatico e tecnico nonostante i suoi 40 anni, compiuti lo scorso 17 marzo, a riguardo commenta così nella conferenza stampa della vigilia: "Meno male che il focus si è spostato dall'altra parte, è normale. Ognuno ha le proprie preferenze, con chi vuole giocare e chi non vuole. Bisogna essere intelligenti, soprattutto oggi con i social network, perché ogni cosa può scivolare in una diversa direzione. Però per me è tutto normale. Sono sicuro che l'Italia non ci sottovaluterà, soprattutto dopo le dichiarazioni di Dimarco e Vicario. Nessuno è stato felice per come sono andate le cose, noi dobbiamo dimostrare qualità, giochiamo in casa e puntiamo molto sui tifosi".

Dzeko e l'orgoglio della Bosnia

La retroguardia azzurra conosce bene il classe '86, assoluto protagonista in Serie A con le maglie di Roma e Inter prima della sfortunata parentesi della scorsa stagione con la Fiorentina: "Sono passati 20 anni dal mio gol alla Turchia, il primo in nazionale, questo significa che la carriera di un giocatore passa in fretta e bisogna godersi ogni momento - spiega -. lo conosco bene la Nazionale italiana, con alcuni giocatori sono stato a Roma, all'inter e alla Fiorentina. Ci conosciamo bene, loro hanno analizzato anche il nostro modo di giocare". La Bosnia vuole riscrive la storia e tornare a giocare il Mondiale dopo l'unica partecipazione risalente al 2014: "L'amore della nostra gente è qualcosa che mi fa sentire molto fiero e orgoglioso, lo dimostro anche. Farò di tutto per la Nazionale, finché posso e finché l'allenatore mi chiama io sicuramente giocherò".

 

 

Dzeko avvisa l'Italia

Dzeko avvisa poi l'Italia: "Quello che desideriamo è vincere, però bisogna comunque prepararsi e giocarla al massimo. Gli italiani si saranno preparati bene perché è importante per loro. Ci può essere anche un cambio della situazione, noi desideriamo mostrare il nostro livello più alto. Ogni partita è diversa, però la qualità e la grandezza di questa Nazionale è che valiamo, per questo siamo riusciti a eliminare il Galles. Questo ci dà sicurezza e fede che possiamo fare un buon risultato. Nell'ultima partita, quando hanno sbagliato l'ultimo rigore, sapevo che Kerim (Alajbegovic, ndr) avrebbe potuto fare gol. L'Italia non voleva giocare in Galles, non so perché. Noi siamo andati lì, senza paura, e abbiamo vinto - continua -. Non so perché l'Italia deve avere paura di Galles o Bosnia. È una Nazionale incredibile, che ha vinto quattro Mondiali, se ha paura di giocare in Galles qualcosa non funziona. Forse dobbiamo vedere anche in questo modo che possono soffrire in questa partita. Si giocano tanto dopo due Mondiali persi. Vuol dire che hanno paura. Dimarco mi ha scritto che non voleva offendere nessuno, gli ho risposto di che parliamo, non ci sono problemi". 

 

 

 

 

 

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