Quel blasfemo rosario di errori
Sull’enciclopedia del calcio, invece, l’espulsione del difensore azzurro la si trova alla voce “dilettantismo”, perché tutti i giocatori italiani coinvolti commettono un errore non degno di un professionista, soprattutto con l’aspirazione di andare a un Mondiale. La gestione superficiale del rinvio del portiere, la dormita generale, la mancata chiusura di Mancini, l’inutile e pericolosissimo intervento di Bastoni: un blasfemo rosario di errori difensivi che ha condizionato una delle partite più decisive della loro carriera, quella in cui era necessaria la massima concentrazione. Nei pochi secondi in cui si consuma il dramma azzurro c’è un buon riassunto del livello del nostro calcio, povero di talento, di spessore umano, di esperienza.
Tanti i motivi del generale depauperamento avvenuto negli ultimi vent’anni, tante le responsabilità: è giusto trovare i colpevoli, più urgente trovare i rimedi. Tenendo ben presente che ci vorrà tempo, gli uomini giusti e un po’ di fortuna, ma soprattutto tanto lavoro. Abbiamo sei mesi davanti a noi, prima di ricominciare la prossima avventura ufficiale: in questo sei mesi il calcio italiano ha l’opportunità di ripensarsi in modo profondo, di trovare le persone giuste e di ripartire. Adesso serve solo questo, andare avanti, lasciando indietro chi non si è dimostrato all’altezza.
