L'Inter doveva rimborsare quel debito altrimenti addio Serie A
Tecnicamente, il rimborso verrà effettuato il 26 giugno 2025, ad un prezzo pari al 101,6875% del valore nominale, oltre agli interessi maturati. Ma dietro questo anticipo c’è una precisa esigenza normativa. A partire da febbraio 2026, il bond sarebbe entrato a far parte delle passività a breve termine. E ciò avrebbe avuto un impatto significativo sugli indicatori finanziari presi in esame per l’iscrizione al campionato della stagione 2026/27, quando entrerà in vigore un nuovo organismo indipendente di controllo finanziario che sostituirà la storica Covisoc.
Addio all'organismo controllante che spesso, come ha svelato anche Report, ha chiuso un occhio e mezzo per determinate questioni relative proprio alla società nerazzurra, tra sponsorizzazioni fittizie, solvibilità ed equilbrio dei bilanci. In pratica: con un debito a breve di oltre 400 milioni, l’Inter non avrebbe avuto i requisiti per iscriversi alla Serie A. Da qui l’urgenza di rifinanziare per tempo, con almeno otto mesi di anticipo.
