Il precedente con il Mondiale per Club
Un caso simile si è verificato recentemente in occasione del Mondiale per Club organizzato negli Stati Uniti. In quell’occasione, il Club León è stato escluso a causa della violazione delle norme sulla multiproprietà. Per determinare la squadra sostitutiva, è stato deciso di disputare uno spareggio tra il Club América e il Los Angeles FC. Quest’ultima squadra, già finalista della CONCACAF Champions League, è riuscita a imporsi e a ottenere la qualificazione. Questo precedente dimostra come la FIFA possa ricorrere a soluzioni straordinarie in situazioni eccezionali. L’eventuale playoff intercontinentale per i Mondiali seguirebbe una logica simile. Si tratterebbe di una scelta innovativa, ma già sperimentata con successo. Naturalmente, il contesto dei Mondiali è molto più rilevante e complesso rispetto al torneo per club. Tuttavia, l’esempio dimostra che esistono alternative praticabili. La FIFA potrebbe quindi ispirarsi a questo modello per risolvere il problema. Resta da vedere se sarà considerato applicabile anche a livello di nazionali.
La decisione spetta alla FIFA
Le tempistiche rappresentano un fattore cruciale in tutta questa vicenda. I Mondiali 2026 inizieranno l’11 giugno, quindi ogni decisione dovrà essere presa con largo anticipo. Il regolamento FIFA prevede sanzioni per le squadre che si ritirano a meno di 30 giorni dall’inizio della competizione. In particolare, è prevista una multa di circa 500mila euro per chi rinuncia troppo tardi. Questo implica che una scelta definitiva dovrà arrivare entro metà maggio. Indicativamente, il termine limite si colloca intorno al 13 maggio. Entro quella data, l’Iran dovrà chiarire la propria posizione. Di conseguenza, la FIFA potrà eventualmente attivare il processo di sostituzione. Più ci si avvicina alla competizione, più diventa difficile organizzare soluzioni alternative. Anche per questo motivo, le prossime settimane saranno decisive. L’intero scenario resta in evoluzione e potrebbe cambiare rapidamente.
