Pagina 2 | Gunduz, chi è l'ultimo colpo Next Gen: il legame con la Juve da Champions c'è già stato

La Juventus Next Gen, dopo il presito di Ngana, bussa alle porte del calciomercato per dare a Brambilla un rinforzo per guardare in alto in classifica. Nessun colpo roboante, nessun nome da copertina, ma un investimento mirato. A Torino arriva un talento giovane, tecnico e con voglia di dimostrare: Teoman Gunduz, centrocampista turco classe 2004, prelevato dalla Triestina. Un’operazione già definita in ogni dettaglio, che prevede anche un indennizzo economico a favore del club alabardato, nonostante il contratto del giocatore fosse in scadenza a giugno 2026.

Gunduz, caratteristiche tecniche e ruolo

Gunduz è il perfetto trequartista moderno, una figura sempre più preziosa nel calcio di oggi: fantasia sì, ma accompagnata da sostanza. Stessa nazionalità di Yildiz e qualche colpetto tecnico che lo ricorda, ma ovviamente le categorie sono differenti, con Kenan che fa la differenza in Europa. A frenare la crescita del ragazzo è stato anche un grave infortunio: la rottura del legamento crociato, che gli ha fatto saltare più di metà stagione. Il suo tratto distintivo è giocare in modo naturale con entrambi i piedi, un’arma che lo rende imprevedibile e difficile da leggere per chi prova a marcarlo. Conduce palla, dribbla e calcia con la stessa disinvoltura sia di destro che di sinistro. Dal punto di vista tattico ama ballare tra le linee, alle spalle delle punte, nella classica zona di rifinitura dove può accendere il gioco e inventare. Ma ridurlo a semplice “numero 10” sarebbe limitante. Ha una struttura fisica già ben definita, sa reggere l’urto nei duelli e garantire intensità, caratteristiche che gli consentono di adattarsi anche al ruolo di mezzala offensiva in un centrocampo a tre. Ha nelle vene anche l'inserimento da dietro e il senso del gol, come dimostrano le sei reti messe a segno nel girone d'andata con la Triestina. Ora lo aspetta Brambilla, ma un legame con la Juve ci è già stato.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Next Gen

Il legame con la Juve

Probabilmente qualcuno gli avrà già parlato di Juve. Di chi stiamo parlando? Di Marco Olivieri, attaccante classe 1999 con un passato nella Vecchia Signora. Anche lui si è formato nella Next Gen, allora U23, per poi essere promosso in prima squadra da Sarri. Ha condiviso lo spogliatoio con grandi campioni come Cristiano Ronaldo e ha anche esordito con la prima squadra: prima in Serie A contro il Genoa (match vinto 3-1), entrando al posto di Dybala nell'estate post Covid e poi anche in Champions League, sempre al posto dell'infortunata Joya nella vittoria dolceamara nel match di ritorno degli ottavi contro il Lione, che non ha permesso alla Vecchia Signora di staccare il pass per il turno seccessivo a causa della vecchia regola dei gol in trasferta. Gundaz ha condiviso lo spogliatoio con l'italiano e ora proverà a fare il suo stesso percorso, magari con più fortuna.

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Il legame con la Juve

Probabilmente qualcuno gli avrà già parlato di Juve. Di chi stiamo parlando? Di Marco Olivieri, attaccante classe 1999 con un passato nella Vecchia Signora. Anche lui si è formato nella Next Gen, allora U23, per poi essere promosso in prima squadra da Sarri. Ha condiviso lo spogliatoio con grandi campioni come Cristiano Ronaldo e ha anche esordito con la prima squadra: prima in Serie A contro il Genoa (match vinto 3-1), entrando al posto di Dybala nell'estate post Covid e poi anche in Champions League, sempre al posto dell'infortunata Joya nella vittoria dolceamara nel match di ritorno degli ottavi contro il Lione, che non ha permesso alla Vecchia Signora di staccare il pass per il turno seccessivo a causa della vecchia regola dei gol in trasferta. Gundaz ha condiviso lo spogliatoio con l'italiano e ora proverà a fare il suo stesso percorso, magari con più fortuna.

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