Pagina 2 | Pongracic, Idzes, Simeone: Open VAR, gli audio delle decisioni e le parole di Tonolini

Come ormai da prassi, anche la trentesima giornata di Serie A ha riservato alcuni episodi arbitrali dubbi, questa volta riguardanti principalmente dei tocchi con il braccio in area di rigore. Azioni all'apparenza simili ma che hanno portato a decisioni da parte di arbitro e VAR molto differenti. Dal tocco di Idzes in Juve-Sassuolo fino all'episodio tanto discusso in Fiorentina-Inter, il componente CAN Mauro Tonolini ha analizzato tutte le azioni più interessanti nel corso di Open Var: "Ci sono stati tocchi di mani di fattispecie diverse e cercheremo di capire insieme le dinamiche che portano o meno alla punibilità".

Juventus-Sassuolo, il tocco di mano di Idzes

All'87' della sfida tra bianconeri e neroverdi, l'arbitro della partita, Marchetti, ha concesso un calcio di rigore a favore della squadra di Spalletti per un tocco con il braccio di Idzes (poi sbagliato da Locatelli), ma solo dopo una lunga revisione al VAR. Dal campo, infatti, il direttore di gara non aveva concesso il penalty: "Per me no, no. Scende proprio". La sala VAR, inizia però a riguardare l'azione da diverse angolazioni, impiegando diversi minuti per arrivare a una decisione e lo richiama al monitor: "Dobbiamo rivederla. Non c'è fuorigioco, ma il punto di contatto è chiaro". Una volta rivisto il tutto, anche Marchetti cambia idea: "Gli si muove il bicipite, posizione innaturale del braccio. Capito".

A proposito il giudizio di Tonolini è stato chiaro: "In questo caso la difficoltà maggiore dell'episodio non è tanto capire la punibilità della posizione del braccio di Idzes, che è addirittura sopra le spalle, quanto accertarsi che il pallone venga effettivamente toccato. Sono state utilizzate tutte le telecamere a disposizione dalla sala var. Una volta verificato questo, Marchetti viene chiamato giustamente al monitor e rileva come il tocco ci sia. Giusta la decisione finale. Con il braccio destro Idzes va a marcare Vlahovic, ma il sinistro è in posizione innaturale".

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Milan-Torino, il contatto tra Pavlovic e Simeone 

Nel corso di Milan-Torino, invece, Pavlovic ha colpito sul volto Simeone e l'arbitro dopo aver rivisto l'azione al monitor ha concesso il calcio di rigore in favore della squadra granata. Anche in questo caso, però, la revisione del VAR è stata lunga e tortuosa. I due arbitri, infatti, non sono riusciti a trovare l'inquadratura giusta con rapidità: "Forse c'è un colpo al volto. Guardalo. Il braccio glielo mette e lo prende. Pavlovic non può intervenire, spalle al pallone e lo colpisce". Dopo aver richiamato l'arbitro, gli spiegano quindi l'accaduto: "Pavlovic si disinteressa del pallone e mette le mani sul volto di Simeone. Non c'è possesso del pallone, c'è il comportamento antisportivo di Pavlovic. Va ammonito".

"La decisione è corretta - ha esordito Tonolini -. Ci arriviamo con una review un po' faticosa, ci abbiamo messo troppo rispetto a quanto necessario. Sappiamo quanto review troppo lunghe aiutino ad alimentare dubbi e aspettative. In più le immagini proposte mancano di uno zoom sul punto di contatto, che poteva rendere maggiormente chiara l'immagine stessa e le motivazioni della scelta effettuata. Pavlovic volta le spalle al pallone, si disinteressa e mette una mano sul volto di Simeone. Il volto è una parte particolarmente tutelata dal regolamento e quindi è rigore. Lo avesse preso sulla spalla sarebbe stata un'altra cosa. Fourneau avrebbe dovuto assegnarlo in campo? C'era la possibilità di farlo, lo avesse fatto dal terreno di gioco avremmo avuto ancora meno problematiche. Ci siamo arrivati con il VAR ma la decisione sarebbe potuta arrivare in maniera migliore".

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Fiorentina-Inter, il tocco di Pongracic andava punito?

A far discutere molto i tifosi dell'Inter e non solo è stata la decisione di non concedere un rigore per un tocco con il braccio di Pongracic (ne ha parlato anche Marotta). In campo l'arbitro Colombo è subito sicuro: "No, no, no. Rimbalza ed è attaccato". Al VAR Maresca e Massa ricontrollano tutta l'azione e confermano la decisione: "Lui fa per togliere il braccio. È un pallone inaspettato, che schizza, per me non è rigore. Braccio morbido e molto vicino al corpo".

Anche Tonolini approva la scelta di tutto il gruppo arbitrale: "Decisione corretta di Colombo, da ottima posizione. Il pallone rimbalza e Pongracic prova a giocarlo con il tacco. Il contatto con il braccio è in una posizione naturale e congrua, non punibile. La presenza alle spalle di Thuram non cambia nulla, la punibilità prescinde dalla posizione degli avversari".

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Genoa-Udinese, niente rigore per il tocco di Kabasele

In Genoa-Udinese, invece, è successo l'opposto. L'arbitro in campo ha assegnato un rigore per un tocco di Kabasele in area: "Io vedo il braccio largo". Al VAR i due arbitri hanno però opinioni differenti. "Ma come braccio? Lo tocca sulla pancia", dicono inizialmente. Poi riguardando meglio da un'altra angolazione: "Il braccio è assolutamente in posizione congrua. Vediamo da un'altra angolazione… Ma non la prende con il braccio". L'AVAR controbatte: "Il braccio è congruo. Però lo mette, lo allarga e poi lo richiude". Il VAR però non ha dubbi: "No, gliela faccio rivedere. Il braccio è proprio lungo il corpo". L'arbitro viene quindi richiamato al monitor, si convince e toglie il calcio di rigore.

Un episodio particolare, che però trova d'accordo Tonolini: "Per noi è corretta la decisione presa. Il punto di contatto è con un braccio aderente al corpo. Corretto valutarlo come non punibile. Movimento minimo del braccio verso il pallone? Dipende dalla torsione del corpo. Se Kabasele non avesse messo le braccia dietro la schiena prima e poi lo avesse toccato dove lo tocca, nulla sarebbe cambiato. È un braccio aderente al corpo".

 

 

 

 

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Milan-Torino, il contatto tra Pavlovic e Simeone 

Nel corso di Milan-Torino, invece, Pavlovic ha colpito sul volto Simeone e l'arbitro dopo aver rivisto l'azione al monitor ha concesso il calcio di rigore in favore della squadra granata. Anche in questo caso, però, la revisione del VAR è stata lunga e tortuosa. I due arbitri, infatti, non sono riusciti a trovare l'inquadratura giusta con rapidità: "Forse c'è un colpo al volto. Guardalo. Il braccio glielo mette e lo prende. Pavlovic non può intervenire, spalle al pallone e lo colpisce". Dopo aver richiamato l'arbitro, gli spiegano quindi l'accaduto: "Pavlovic si disinteressa del pallone e mette le mani sul volto di Simeone. Non c'è possesso del pallone, c'è il comportamento antisportivo di Pavlovic. Va ammonito".

"La decisione è corretta - ha esordito Tonolini -. Ci arriviamo con una review un po' faticosa, ci abbiamo messo troppo rispetto a quanto necessario. Sappiamo quanto review troppo lunghe aiutino ad alimentare dubbi e aspettative. In più le immagini proposte mancano di uno zoom sul punto di contatto, che poteva rendere maggiormente chiara l'immagine stessa e le motivazioni della scelta effettuata. Pavlovic volta le spalle al pallone, si disinteressa e mette una mano sul volto di Simeone. Il volto è una parte particolarmente tutelata dal regolamento e quindi è rigore. Lo avesse preso sulla spalla sarebbe stata un'altra cosa. Fourneau avrebbe dovuto assegnarlo in campo? C'era la possibilità di farlo, lo avesse fatto dal terreno di gioco avremmo avuto ancora meno problematiche. Ci siamo arrivati con il VAR ma la decisione sarebbe potuta arrivare in maniera migliore".

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