Pagina 5 | Butti, l’ex Inter che fa i calendari Serie A finisce nell’inchiesta arbitri! Convocato in Procura

L’inchiesta sul sistema arbitrale italiano continua ad allargarsi e a scuotere i vertici del calcio nazionale. Dopo i primi interrogatori e gli avvisi di garanzia che hanno già coinvolto figure di primo piano, la Procura di Milano prosegue nel lavoro di raccolta elementi. E, secondo quanto riportato da La Repubblica, tra i nomi che saranno essere ascoltati nei prossimi giorni c'è anche quello di Andrea Butti, attuale responsabile delle competizioni della Serie A con un passato all'Inter.

Il caso arbitri e i nuovi interrogatori

Il fascicolo coordinato dal pubblico ministero Maurizio Ascione starebbe entrando in una seconda fase, con l’obiettivo di verificare e rafforzare quanto emerso nel corso delle indagini. Dopo il coinvolgimento dell’ex designatore Gianluca Rocchi (che non ha risposto presente all'interrogatorio) e del supervisore Var Andrea Gervasoni (qui l'interrogatorio), altri protagonisti del sistema arbitrale e delle sue relazioni operative sarebbero destinati a essere ascoltati. L’obiettivo è di fare luce sui meccanismi di gestione e sulle eventuali criticità del sistema.

 

 

E a tal proposito Andrea Butti sarà il prossimo esponente di questo mondo ad essere convocato dal pm: una figura importante per lo svolgimento del campionato di Serie A e che spesso viene indirettamente criticata, come è successo con Sarri nelle ultime ore, causa derby. Ma andiamo per gradi.

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Chi è Andrea Butti

Figura centrale nell’organizzazione della Lega Serie A e componente della Commissione Dirigenti e Collaboratori Sportivi della FIGC, Andrea Butti è oggi l’uomo incaricato di gestire il complesso meccanismo dei calendari del campionato. Dal momento della loro definizione estiva, sempre più affidata ad algoritmi, fino alla programmazione di anticipi e posticipi, il suo ruolo lo porrebbe al centro di equilibri delicati tra club, allenatori e broadcaster. Proprio per questo, la sua eventuale convocazione come persona informata dei fatti potrebbe rispondere alla necessità degli inquirenti di chiarire i rapporti organizzativi con il settore arbitrale, in particolare con Rocchi, con cui Butti ha avuto contatti frequenti per questioni organizzative delle varie competizioni.

 

 

In occasione delle edizioni della Supercoppa italiana disputate in Arabia Saudita, proprio lui ci ha pensato a fungere da punto di raccordo con l'ex designatore per la gestione delle pratiche legate ai visti degli arbitri designati. Anche il Centro VAR di Lissone, struttura di proprietà della Lega Serie A, potrebbe essere un'altra fonte di contatto tra i due: non si esclude che eventuali comunicazioni telefoniche potrebbero essere state intercettate nell’ambito dell’indagine. Non è escluso, tuttavia, che l’audizione possa avere finalità più ampie, anche se al momento non emergono elementi chiari in tal senso. Ma ad emergere è anche il suo passato all'Inter..

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Il passato all’Inter e il Triplete

Prima dell’approdo ai vertici della Lega, Butti ha maturato una lunga esperienza all’interno dell’Inter, dove ha lavorato dal 2002 al 2013. In nerazzurro si è occupato inizialmente dell’ufficio stampa, per poi assumere incarichi sempre più operativi, tra cui la gestione del centro sportivo di Appiano Gentile. Dal 2007 al 2012 ha ricoperto il ruolo di team manager della prima squadra, collaborando con tecnici del calibro di Roberto Mancini, José Mourinho, Rafael Benítez, Leonardo, Gian Piero Gasperini, Claudio Ranieri e Andrea Stramaccioni. Nel suo percorso è incluso anche il celebre Triplete del 2010, conquistato proprio sotto la guida di Mourinho. Non è il solo nel mondo nerazzurro che dovrà rispondere al pm. La Procura ha valutato l’audizione di altre figure chiave nei rapporti tra club e arbitri, come Giorgio Schenone, attuale Club Referee Manager dell’Inter ed ex arbitro, che potrebbe fornire elementi utili sui rapporti tra società e direzione arbitrale. Ma torniamo a Butti e la protesta di Sarri, che senza troppi giri di parole ha puntato il dito contro di lui per la gestione dei calendari...

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Il caso calendari: la protesta di Sarri contro Butti

Proprio il tema dell’organizzazione del calendario è finito al centro di una nuova polemica. L’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, ha duramente criticato la scelta di programmare il derby contro la Roma per domenica 17 maggio alle 12:30. In conferenza stampa post Cremonese, il mister ha puntato il dito proprio contro Butti, sottolineando la concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis di Roma e definendo la decisione "un insulto alla città, ai club e ai tifosi". Parole forti, accompagnate anche dalla minaccia di forme di protesta clamorose: "Spero che non ci facciano giocare a quell'ora, anche solo chi l'ha proposto se ne deve andare. Sicuramente io non vengo, non vi faccio le interviste per protesta. Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter - Milan alle 12:30". E non è la prima volta che subisce delle lamentele.

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De Rossi, Butti e “la cavalcata del Triplete con l’Inter”

Due anni fa De Rossi, quando era sulla panchina della Roma, ha criticato la gestione del recupero Udinese-Roma (partita sospesa per il malore a Ndicka). Il club aveva chiesto di giocarla in un secondo momento per organizzare al meglio la semifinale di Europa League contro il Bayer Leverkusen, ma la Lega Serie A gli negò questa opportunità: "La Ligue 1 e la Bundesliga aiutano le loro squadre? Anche la Serie A e la Lega hanno sempre aiutato noi e le altre squadre che giocano in Europa gestendo gli orari per permetterci di arrivare a queste partite nelle condizioni migliori. Qui si è creato un precedente particolare perché è la prima volta che, a memoria, non viene accordata la tempistica migliore per fare una semifinale così importante. Mi spiace che il presidente Casini non abbia ascoltato le nostre richieste che erano legittime e sacrosante, mi spiace che il capo delle competizioni, che è un uomo di calcio, che è Butti, che è stato nell'Inter per tanti anni, ha partecipato alla cavalcata dell'Inter del Triplete, non ci abbia aiutato e capito. Sa benissimo quanto un giorno in più o un giorno in meno, anche solo sui viaggi, possano essere determinanti per una squadra". Una polemica simile a quella di Sarri, che si inserisce in un contesto già teso e che dimostra come, mentre l’inchiesta giudiziaria prosegue, anche sul campo e fuori il sistema calcio continui a vivere giorni di forte turbolenza.

 

 

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De Rossi, Butti e “la cavalcata del Triplete con l’Inter”

Due anni fa De Rossi, quando era sulla panchina della Roma, ha criticato la gestione del recupero Udinese-Roma (partita sospesa per il malore a Ndicka). Il club aveva chiesto di giocarla in un secondo momento per organizzare al meglio la semifinale di Europa League contro il Bayer Leverkusen, ma la Lega Serie A gli negò questa opportunità: "La Ligue 1 e la Bundesliga aiutano le loro squadre? Anche la Serie A e la Lega hanno sempre aiutato noi e le altre squadre che giocano in Europa gestendo gli orari per permetterci di arrivare a queste partite nelle condizioni migliori. Qui si è creato un precedente particolare perché è la prima volta che, a memoria, non viene accordata la tempistica migliore per fare una semifinale così importante. Mi spiace che il presidente Casini non abbia ascoltato le nostre richieste che erano legittime e sacrosante, mi spiace che il capo delle competizioni, che è un uomo di calcio, che è Butti, che è stato nell'Inter per tanti anni, ha partecipato alla cavalcata dell'Inter del Triplete, non ci abbia aiutato e capito. Sa benissimo quanto un giorno in più o un giorno in meno, anche solo sui viaggi, possano essere determinanti per una squadra". Una polemica simile a quella di Sarri, che si inserisce in un contesto già teso e che dimostra come, mentre l’inchiesta giudiziaria prosegue, anche sul campo e fuori il sistema calcio continui a vivere giorni di forte turbolenza.

 

 

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