Se da una parte l'Inter ha festeggiato in piazza Duomo la vittoria dello Scudetto, dall'altra i tifosi nerazzurri continuano a temere i possibili risvolti dell'inchiesta sugli arbitri della Procura di Milano. I pm, infatti, vogliono ascoltare Giorgio Schenone, club referee manager del club, che al momento non è indagato ma è stato convocato in Procura nei prossimi giorni. Schenone è un ex arbitro che ora gestisce i rapporti tra il club nerazzurro e il mondo arbitrale, e per questo, secondo l'ipotesi dei pm, potrebbe rivelare maggiori informazioni sull'indagine in corso.
"Non lo voglio più vedere"
Tra le intercettazioni a Rocchi e Gervasoni, i due capi degli arbitri indagati che si sono autosospesi nelle ultime settimane, si cita un certo "Giorgio", che stando all'ipotesi della Procura di Milano sarebbe proprio Schenone.
Secondo il pm Maurizio Ascione, quest'ultimo avrebbe fatto pressioni, dirette o indirette, sulle designazioni arbitrali, indicando arbitri non graditi (Doveri) e graditi (Colombo). Nelle intercettazioni, infatti, si può sentire: "Non lo vogliono più vedere". Da qui la scelta di Rocchi di far arbitrale a Doveri la semifinale di Coppa Italia contro la Roma, così che non potesse in caso arbitrare la finale, e la sfida contro il Bologna del 20 aprile 2025 a Colombo.