L'indagine della Procura di Milano sugli arbitri continua. Il pubblico ministero vuole infatti fare chiarezza sul presunto 'metodo Rocchi', lo schema che l'ex designatore arbitrale, autosospesosi, avrebbe utilizzato per le sue designazioni. Nei giorni scorsi sono già stati ascoltati Daniele Doveri, a proposito della semifinale di Coppa Italia 2025 tra Inter e Milan, e Andrea Colombo, per il match tra Bologna e Inter del 2025. Oggi, invece, è stato il turno di Andrea Gervasoni, supervisore Var che si è autosospeso, chiamato a chiarire i fatti legati a Salernitana-Modena, quando avrebbe avuto una comunicazione irregolare con il Var Nasca, sollecitandolo a richiamare l'arbitro Giua all'on field review per rivedere la decisione iniziale.
Gervasoni prima dell'interrogatorio e Rocchi out
In giornata era stato convocato anche l'ex designatore Var Gianluca Rocchi, che però non ha risposto alla convocazione. A confermarlo è stato il suo legale, Antonio D'Avirro, che ha spiegato come il suo assistito "voleva presentarsi, ma ho deciso io di rinunciare perché, allo stato attuale, non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, ritengo di non essere in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo".
Gervasoni, invece, accompagnato dal suo avvocato Michele Ducci, si è presentato in mattinata nella caserma della Guardia di Finanza Silvio Novembre a Milano. "Rispetto il lavoro della magistratura, risponderò", ha detto. Il suo legale ha quindi commentato: "Siamo qui per un episodio". Il pm e i suoi assistenti hanno ascoltato le sue parole e hanno tenuto un interrogatorio di 4 ore, cercando di fare luce sulle presunti designazioni sospette. Come sottolineato dall'avvocato Michele Ducci, però, l'unico capo di accusa riguarda Salernitana-Modena, ma c'è stato un accenno anche a Inter-Roma. E all'uscita dalla caserma hanno risposto anche ai cronisti...
