Ombre sui club referee manager
I club referee manager come Schenone sarebbero sulla carta delle figure normalissime, punto di incontro tra dirigenza ed arbitri. In diverse occasioni, però, i contatti sono stati eccessivi e la Procura di Milano sospetta che abbiamo influenzato le designazioni. E non è la prima volta che se ne parla. Nel 2023 da Josè Mourinho al termine di un Monza-Roma aveva detto: "Non abbiamo la forza che hanno altre società di dire 'questo arbitro non lo vogliamo', ci sono squadre che lo fanno. Lo sappiamo tutti. Ci sono squadre che dicono 'io questo non lo voglio'. Noi non abbiamo la forza".
I prossimi punti dell'indagine
Nei prossimi giorni Schenone, che era guardalinee quando Rocchi arbitrava, verrà quindi ascoltato dal pubblico ministero, ma bisognerà capire se soltanto come persona informata dei fatti o se verrà iscritto nella lista degli indagati. Ma non sarà l'unico a essere convocato. La Procura, infatti, vuole ascoltare anche i racconti degli altri "club referee manager", e in particolar modo quelli che sono stati arbitri di Serie A. Ma l'impressione è che le indagini siano tutt'altro che terminate. In alcune intercettazioni Rocchi parla con dei dirigenti di club di Serie A. Discorsi che, stando alle regole, l'ex designatore arbitrale non avrebbe potuto avere.