Le fratture interne alla società Milan contribuiscono non poco al collasso della squadra Milan: cinque sconfitte nelle ultime dieci partite e tre gol fatti nelle ultime sei. Quando è finito il sogno di contendere lo scudetto all’Inter, è iniziata la frana che ora può travolgere perfino la qualificazione Champions, unendo il disastro economico al tracollo sportivo. Era successa una cosa analoga nell’ultima stagione di Allegri alla Juve, finita in crisi nera dopo che erano evaporate le ambizioni scudetto con la sconfitta di San Siro contro l’Inter. Alla fine, però, Allegri agguantò la zona Champions e portò a casa la Coppa Italia, qui rischia molto di più, perché la sfida con la Juve, la Roma e il Como è pericolosissima. E spettacolare. A nessuna delle contendenti sono concessi calcoli o errori nelle ultime due giornate: devono vincere e basta, anche solo un pareggio può costare la qualificazione se le altre non perdono punti. Ci sono di mezzo due derby (per Roma e Juve) e se il Genoa gioca come ha giocato le ultime partite, il Milan di ieri sera rischia grosso.
Alta tensione Champions
Insomma, la Juve, che ha conquistato il terzo posto, non gode di particolare vantaggio, ma sta sicuramente meglio del Milan e vince soffrendo come è capitato alla Roma. Forse la contendente più serena è il Como, che ha poco da perdere e molto da guadagnare. Tuttavia, i festeggiamenti di ieri per l’Europa sicura (parteciperà almeno alla Conference) potrebbero avere delle conseguenze psicologiche: quella baldoria da fine stagione qualche scoria nell’inconscio l’ha sicuramente lasciata.
Chiffi e, soprattutto, Mazzoleni, arbitro e Var di Parma-Roma, hanno fatto infuriare il solitamente tranquillo Cuesta. Sia il 2-2 che il rigore nel recupero lasciano dei dubbi. Niente di clamoroso (anzi, i moviolisti tendono a dare ragione agli arbitri), ma una conduzione di gara sbilanciata sì e, in una lotta così tirata, anche un piccolo episodio alimenta polemiche e sospetti. Sono fischi da 75 milioni di euro quelli che determinano la qualificazione o meno in Champions, la tensione sarà sempre più alta. E l’inchiesta di Milano lascia in sottofondo sensazioni inquiete sul mondo arbitrale...
