Chivu, senti Palladino: “Troppe partite? Noi non ci lamentiamo, all’Atalanta piace così”

Il tecnico della Dea è intervenuto al termine della gara interna con l'Udinese terminata con il finale di 2-2
Chivu, senti Palladino: “Troppe partite? Noi non ci lamentiamo, all’Atalanta piace così”
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"Al di là dei numeri, voglio ringraziare pubblicamente i miei ragazzi per quello che fanno e che danno in campo. Potevamo crollare sul 2-0 invece hanno avuto una grande reazione da squadra, con grande energie e son stati bravi a non mollare". Queste le parole di Raffaele Palladino, intervenuto al termine della gara interna con l'Udinese valida per la 28ª giornata di campionato e che ha visto l'Atalanta evitare il secondo ko consecutivo grazie doppietta di Gianluca Scamacca, che fra il 75' e il 79' è riuscito a rispondere al doppio vantaggio dei friulani, andati a segno con Thomas Kristensen al 40' e Keinan Davis al 55'. Un risultato che segue la sconfitta contro il Sassuolo al Mapei e che impedisce alla Dea, rientrata con 46 punti, di scavalcare momentaneamente la Juventus di Luciano Spalletti, distante una lunghezza ma impegnata alle 20.45 contro il Pisa allo Stadium. Il calendario degli orobici mette ora in programma il ritorno in Champions League con il primo round degli ottavi che vedrà Palladino ospitare il Bayern Monaco di Vincent Kompany all'appuntamento di martedì 10 marzo. A seguire, la trasferta di San Siro dove sabato 14 l'Atalanta affronterà l'Inter di Cristian Chivu

Palladino: "Tante partite? A noi piace"

"Per il sistema di gioco, quando preparo la partita penso comunque sempre 2 o 3 soluzioni: contro il 3-5-2, con quelle soluzioni, puoi aprirla ed è una soluzione che, quando viene messa in campo, può far male". Palladino ha poi fatto il punto sulla stagione, che vede la Dea in corsa su tre fronti (Champions, corsa all'Europa e Coppa Italia) e dunque con un'agenda ricca di impegni, prendendo però le distanze dalle critiche al calendario spesso rilanciate dai tecnici della Serie A. Per ultimo il nerazzurro Chivu, che dopo il pareggio a reti inviolate nella semifinale di andata di Coppa Italia contro il Como, ha dichiarato di avere avuto poco tempo per preparare la partita"Mi è piaciuto lo spirito: siamo in lotta in tre competizione, anche se si gioca tanto noi non ci lamentiamo - ha dichiarato ai microfoni Dazn - . C'è chi si lamenta, ma alla squadra piace giocare e ora affrontiamo l'impegno in Champions League. La tensione finale? Io non protesto mai con gli arbitri, cerco sempre di aiutarli. Sono andato nello spogliatoio a chiedere scusa alla direzione arbitrale per i toni ma ho dato la mia spiegazione: l'Udinese ha iniziato a perdere un po' di tempo dal gol del vantaggio. Dobbiamo migliorare questo aspetto in Italia, dobbiamo giocare di più e alla fine su una rimessa laterale ci hanno messo 40 secondi. Mi aspettavo di avere qualche secondo in più nel finale, dobbiamo giocare di più. La gente vuole vedere giocare di più e anche i giocatori. Andare sotto di due gol dopo un'ottima prestazione senza subire mezzo tiro in porta. Poi abbiamo preso gol sulla rimessa laterale... i ragazzi però non mollano mai, hanno sempre voglia di dimostrare la loro forza e l'energia. Noi dobbiamo affrontare tutto così, senza niente da perdere e ce la vogliamo giocare con tutti, a partire dalla Champions".

Runjaic: "Atmosfera da brividi"

Anche il tecnico dei friulani, saliti a quota 35 punti e prossimi avversari della Juve all'appuntamento casalingo di sabato 14, ha fatto il punto sul match che ha visto l'Udinese andare vicina al colpo in trasferta. Questo il commento di Kosta Runjaic: "L'atmosfera qui era da brividi, i tifosi dell'Atalanta hanno supportato la squadra dal primo all'ultimo minuto - ha risposto ai microfoni Dazn - . Abbiamo conquistato un buon punto, dopo il vantaggio del primo tempo: ho dovuto fare dei cambi per evitare delle ricadute sugli infortuni, siamo stati vicini anche al 3-2. Il calcio è fatto di emozioni e sono orgoglioso dei miei ragazzi: fare due gol ad una squadra che in settimana affronterà l'impegno in Champions League è sicuramente importante. Davis? Credo stia lavorando al meglio dopo l'infortunio ed è importante sia tornato al gol anche quest'oggi. Sta giocando bene con la squadra, in coppia con Zaniolo e ha colpi importanti. Siamo soddisfatti del suo impiego, l'importante che stia bene. La tensione finale? Siamo stati tranquilli e abbiamo comunicato al meglio. Lui è un mister molto giovane e con un futuro importante. Miller è molto giovane e non saprebbe come simulare, mentre il tecnico dell'Atalanta diceva che non c'era stato contatto. Poi ci siamo abbracciati ed è finita lì".

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