Fabregas, il punto debole Juve: "Se uno entra inca**to...". Poi la risposta a Conte

L'allenatore del Como torna sulla prestazione dei suoi contro i bianconeri e presenta la sfida del Parma in conferenza stampa

Il Como vola sulle ali dell'entusiasmo dopo il successo interno sulla Juventus, che è valso anche l'aggancio in classifica ai bianconeri a quota 12 punti. Per dare continuità alla grande prestazione di domenica scorsa, i lariani cercano di ripetersi in casa del Parma, che ha vinto solo una volta in campionato e ha bisogno di punti per allontanarsi dalle zone calde della classifica. Partita quindi da non sottovalutare per i lombardi. Lo sa bene l'allenatore Cesc Fabregas, che ha scontato le due giornate di squalifica ed è pronto a tornare in panchina. Il tecnico spagnolo ha presentato la sfida in conferenza stampa.

Gli infortunati: "Diao e Kuhn possono giocare"

Contro la Juve, il Como aveva di fatto tutti gli esterni offensivi assenti, tra infortuni e squalifiche. Ma a Parma possono esserci dei rientri importanti: "Jesus Rodriguez sarà fuori per l'ultima partita - spiega Fabregas ricordando l'ultimo turno di squalifica da scontare per il giocatore spagnolo - poi ci saremo tutti. Addai forse lo lascerò a casa per la partita... ci penserò su, visti gli impegni ravvicinati, tornerà mercoledì. Voglio tutti pronti e disponibili. Dobbiamo fare attenzione. Diao e Kuhn possono già giocare. Diao anche dall'inizio, ci stiamo pensando. Kuhn sta meglio, si è allenato di più. Kempf e Ramon stanno bene, Diego Carlos si è ripreso, si era fatto male due giorni prima della Juve con Butez, ma stanno tutti bene".

I miglioramenti difensivi

Con 5 gol subiti, il Como è la terza miglior difesa del campionato. Un dato molto importante, considerando che l'anno scorso le reti incassate sono state 52. "Prima ogni volta che tiravano in porta era gol. Io però lavoro tanto sulla fase difensiva, per concetti, atteggiamento e abitudine. Mi piace lavorare molto anche con la Primavera. Siamo migliorati, ora abbiamo uno stile difensivo diverso, siamo più alti. Lavoriamo molto tatticamente e individualmente", ha spiegato Fabregas, che poi ha fatto riferimento anche agli acquisti estivi, ma non solo: "Sono arrivati giocatori importanti come Diego Carlos e Ramon che ti migliorano il livello della difesa. Kempf è in un grande momento di forma, Alex Valle porta fisicità, Posch e Smolcic stanno crescendo".

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Sulla Juve

A proposito dell'emergenza esterni contro la Juve, Fabregas ha rivelato di non essersi fatto condizionare, perché la sua squadra può essere pericolosa anche senza le ali: "Quando giochi con Addai e Jesus Rodriguez puntano tanto nell'uno contro uno, altrimenti c'è più combinazione, con cross, movimenti, giocare con i piedi e la profondità. Poi dall'altra parte costruisci le giocate per fare male". Questa dunque la chiave: "Con la Juve giocando in quel modo potevamo farle male, arrivavamo sul fondo con Vojvoda e Moreno per far loro male con i cross. Poi di là c'è anche l'avversario, bisogna scoprire dov'è il punto debole".

Su Smolcic

Fabregas ha analizzato la prestazione di Smolcic, schierato da terzino destro contro la Juventus e autore di un'ottima partita: "Smolcic per me è importante, non ci sono tanti giocatori così. Sono piccoli soldati, se va contro un muro e non lo rompe ci riprova la seconda volta. È un piacere lavorare con questi ragazzi. Ha preso un giallo al 22° minuto contro il giocatore più forte della Juve (Yildiz, ndr) ma abbiamo finito molto bene il primo tempo e l'ho lasciato 15 minuti nel secondo tempo, li ha gestiti con esperienza. A volte quando giochi con le grandi, fanno tanto uno contro uno. Ma sono cresciuti tutti e stiamo crescendo ancora. Aggiungendo 3-4 piccole cose sono convinto che questa squadra sarà molto forte".

Il discorso post partita

Faregas è tornato anche sul discorso che ha fatto ai suoi giocatori dopo il fischio finale, con i quali si è congratulato per la grande prova offerta, spiegando che si riferiva principalmente alla "gente che è entrata dalla panchina. Se uno entra inca**ato può farti perdere la partita oppure fartela vincere", ha detto in conferenza.

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Su Cuesta: "Molto curioso"

Fabregas ha parlato bene di Carlos Cuesta, giovane allenatore del Parma, anche lui spagnolo: "L'ho conosciuto due anni fa a Londra quando ho fatto il UEFA A. Abbiamo parlato, lui voleva sapere la mia opinione sul calcio italiano, mi è piaciuto conoscerlo. È un ragazzo molto giovane ma con tanta esperienza, ha fatto una semifinale di Champions League con Arteta che è uno dei migliori allenatori del mondo - in riferimento agli anni da vice allenatore all'ArsenalMolto curioso lui. È solo l'inizio ma sta facendo bene, il Parma è la squadra più difficile da analizzare. Con Torino e Lecce hanno fatto cose diverse anche in fase difensiva, ma con coraggio".

La qualità nei calci piazzati

"Anche l'anno scorso abbiamo fatto bene. A volte abbiamo perso il timing, stiamo lavorando. Per me il calcio è specifico su tutto, quindi anche su palla inattiva. L'anno scorso potevamo fare anche meglio, quest'anno ci abbiamo vinto una partita a Firenze, in Coppa Italia col Sassuolo, abbiamo sbloccato la gara con la Juve. Basta vedere l'Arsenal in Champions, contro l'Atletico l'ha sbloccata con Gabriel. È molto importante nel calcio. Cassetti (collaboratore tecnico, ndr) se ne sta occupando e sono molto contento".

Leader carismatico

"Se mi sento leader carismatico e i giocatori mi seguono? È il mio obiettivo. Io sono il massimo responsabile, provo sempre ad essere molto vicino alla squadra. Faccio vedere solo due azioni del Parma per preparare la sfida. I giocatori hanno la mente aperta, ascoltano e giocano liberamente. Se sbagliano nessun problema, c'è fiducia. Siamo dentro una bolla, tutti sanno ciò che bisogna fare. Chi gioca se lo deve guadagnare, me lo deve dimostrare sul campo nei minuti che ha a disposizione. Voglio che tutti siano giocatori-allenatori, che si sentano di poter entrare", ha detto Fabregas sulla mentalità che sta trasmettendo alla squadra.

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La risposta a Conte

Con tanti giocatori di nazionalità diverse, Fabregas conferma che "da 2-3 mesi parlo con loro in inglese, a volte in italiano. Ma sono dinamico, parlo come mi sento e loro capiscono anche in italiano o in spagnolo. L'importante è farmi capire dai giocatori nel modo più veloce". Sui tanti volti nuovi, non manca la risposta a quanto detto da Conte: "Sento Conte che parla delle 9 teste nuove nello spogliatoio: è vero, ma la Lazio invece non ha potuto prendere giocatori. Non è bello. Tutti questi cambiamenti sono difficili. Addai è la prima volta che esce dal suo Paese. Sono dinamiche difficili ma le devi gestire il meglio possibile".

Milan-Como a Perth: "Non è confermato"

Fabregas ha ribadito la sua posizione sulla questione Milan-Como in Australia: "Non è confermato, è possibile che non si faccia. Io ho detto quello che penso 3 settimane fa e lo confermo. Però sono un lavoratore di una società, non vado contro i tifosi e la società, ma resto della mia idea. Quello che hanno fatto in Spagna, con tutti i capitani che hanno mandato un messaggio forte, non è la prima volta che accade. Si manda un messaggio chiaro. Poi la società ha fatto un comunicato".

Sull'ex Cutrone

"Proviamo a non prendere gol. Patrick è forte, sta giocando sempre, lo seguo. Poi sappiamo che ci sono giocatori che vanno in contropiede, lui in area è molto intuitivo, nel modo in cui mette il corpo per attaccare la palla. Sta giocando un po' esterno, lo ha fatto anche qui prima di andare via e si inca**ava", ha detto Fabregas scherzando su Patrick Cutrone, che in estate il Como ha ceduto proprio al Parma. "Lo sento ancora come mio giocatore, gli faccio in bocca al lupo ma non per sabato. Lo conosciamo e cerchermo di non fargli fare la partita", ha concluso.

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Il Como vola sulle ali dell'entusiasmo dopo il successo interno sulla Juventus, che è valso anche l'aggancio in classifica ai bianconeri a quota 12 punti. Per dare continuità alla grande prestazione di domenica scorsa, i lariani cercano di ripetersi in casa del Parma, che ha vinto solo una volta in campionato e ha bisogno di punti per allontanarsi dalle zone calde della classifica. Partita quindi da non sottovalutare per i lombardi. Lo sa bene l'allenatore Cesc Fabregas, che ha scontato le due giornate di squalifica ed è pronto a tornare in panchina. Il tecnico spagnolo ha presentato la sfida in conferenza stampa.

Gli infortunati: "Diao e Kuhn possono giocare"

Contro la Juve, il Como aveva di fatto tutti gli esterni offensivi assenti, tra infortuni e squalifiche. Ma a Parma possono esserci dei rientri importanti: "Jesus Rodriguez sarà fuori per l'ultima partita - spiega Fabregas ricordando l'ultimo turno di squalifica da scontare per il giocatore spagnolo - poi ci saremo tutti. Addai forse lo lascerò a casa per la partita... ci penserò su, visti gli impegni ravvicinati, tornerà mercoledì. Voglio tutti pronti e disponibili. Dobbiamo fare attenzione. Diao e Kuhn possono già giocare. Diao anche dall'inizio, ci stiamo pensando. Kuhn sta meglio, si è allenato di più. Kempf e Ramon stanno bene, Diego Carlos si è ripreso, si era fatto male due giorni prima della Juve con Butez, ma stanno tutti bene".

I miglioramenti difensivi

Con 5 gol subiti, il Como è la terza miglior difesa del campionato. Un dato molto importante, considerando che l'anno scorso le reti incassate sono state 52. "Prima ogni volta che tiravano in porta era gol. Io però lavoro tanto sulla fase difensiva, per concetti, atteggiamento e abitudine. Mi piace lavorare molto anche con la Primavera. Siamo migliorati, ora abbiamo uno stile difensivo diverso, siamo più alti. Lavoriamo molto tatticamente e individualmente", ha spiegato Fabregas, che poi ha fatto riferimento anche agli acquisti estivi, ma non solo: "Sono arrivati giocatori importanti come Diego Carlos e Ramon che ti migliorano il livello della difesa. Kempf è in un grande momento di forma, Alex Valle porta fisicità, Posch e Smolcic stanno crescendo".

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