Il Como sogna un posto in Champions per la prossima stagione. Un risultato che sarebbe incredibile visto gli ultimi anni vissuti dalla società con la ripartenza dalla Serie D e poi il ritorno in A nella scorsa annata. Dopo una salvezza raggiunta con tranquillità c'è stata una crescita esponenziale grazie anche agli arrivi dal mercato, giovani ma di qualità per alzare ulteriormente il livello della squadra. Sulla strada dei lariani, però, c'è l'Inter a caccia di punti per avvicinarsi allo scudetto e, guardando più ad ampio raggio, anche diverse squadre dietro pronte ad approfittare di un possibile passo falso. Fabregas in conferenza alza l'asticella, parla di mentalità e di quale deve essere l'obiettivo del club.
Fabregas, conferenza Como-Inter
Fabregas analizza la sfida contro l'Inter e anche sui precedenti: "Cerchiamo costantemente di elaborare nuove soluzioni. In Coppa Italia abbiamo fornito una prestazione solida contro elementi del calibro di Zielinski, Calhanoglu e Acerbi; sia i titolari che i subentrati avevano espresso un calcio di alto livello, ma noi siamo stati bravi a neutralizzare molte delle loro fonti di gioco principali. Contro i nerazzurri la chiave è la concretezza: bisogna segnare e scendere in campo con personalità. In passato ci è mancato quel guizzo decisivo nei momenti chiave, impedendoci di trovare la rete e la vittoria. Mi auguro che domani la fortuna giri a nostro favore. L'assenza di Lautaro? Non lo considero il nostro jolly. La nostra vera forza risiede nei tifosi e nel valore del gruppo. Noi proviamo sempre a preparare sempre le partite. Noi alcune volte avremmo meritato di più, ma l'Inter va rispettata. Loro corrono verso lo scudetto, noi dobbiamo semplicemente rispondere con una prova di altissimo livello".

Le critiche della stampa e la corsa al quarto posto
L'allenatore dei lariani prosegue rispondendo poi a una domanda sulle critiche verso il Como dalla stampa: "Non percepisco affatto questo clima. Io parlo con tanti, anche con gente di Coverciano. C'è tanta gente a cui piace quello che facciamo. Ci sono belle notizie sul giornale, dicono cose positive e alla fine ognuno ha la sua opinione. Non si può cambiare. Se ti piace Maradona, è un fenomeno. Se ti piace Messi, trovi difetti in Maradona. Noi dobbiamo pensare a quello che vogliamo fare, come lo vogliamo fare. Di fronte alle critiche o ai risultati negativi, dobbiamo compattarci e gestire la situazione con il nostro stile. Chi ironizza sullo 0-0 con l'Udinese non vive la nostra realtà e non conosce i nostri obiettivi. Le big hanno la loro dimensione, noi siamo il Como: l'anno scorso abbiamo chiuso a 49 punti con un distacco enorme dalle prime, oggi ne abbiamo già 6 in più a sette turni dalla fine e siamo in semifinale di Coppa. Lasciamo che la gente parli, noi proseguiamo sereni e convinti della nostra strada".