Fabregas: "Sofferto tantissimo con Conte"
"Quanto ho preso dagli allenamenti di Conte? Non lo so. Ricordando i due anni di Antonio era diverso, ma se la domanda è se abbia imparato qualcosa, sì. Tantissimo. Mi ha fatto soffrire tantissimo a livello fisico, di esigenza, corsa, intensità, andare sempre a mille. Anche io lo voglio nella mia squadra, in un modo magari diverso, anche senza palla. Alla fine è la stessa cosa e sì, è vero che dopo 4-5 mesi di adattamento al suo metodo, io volavo a dicembre. Fisicamente mi sentivo fortissimo. Quando mi sono abituato alla sua maniera di lavorare, alla sua mentalità... credevo in quello che faceva. Sergi Roberto allenatore? Io penso che la sua testa sia da giocatore, anche se me l'ha raccontato. È un mondo diverso. Se non cambi il chip, è difficile. Lui penso voglia ancora giocare, è una differenza molto grande, a livello comunicativo. Si vede che ha un altro livello. Penso che sarà un grande allenatore, è un pensatore. La sua intelligenza. La nostra porta è aperta per tutti. Abbiamo Iovine, Cassetti, per Reina l'offerta era qua. Quanta più gente che è qua sentendo il Como, con la mentalità giusta, meglio. Dopo viene la scelta di vita, pensieri diversi. L'altro giorno abbiamo perso la semifinale di Coppa Italia contro l'Inter, arriviamo all'albergo dove eravamo all'una della mattina e c'era Lorena, che si occupa della cucina. Io qui mi emoziono, queste sono le persone che vogliamo qua. La mentalità che vogliamo portare a Como. Non è per tutti. Siamo ancora all'inizio, non siamo grandi, si deve imparare e siamo molto giovani".
Fabregas: "Champions? Non rispondo"
"Lahdo? A Genoa quasi quasi lo facevo entrare, Da Cunha era diffidato e non avevo nessuno in mezzo, ma ho fatto entrare Kuhn. Però è stato infortunato, è tornato dalla Svezia U19 con qualche dolore. Però dallo scouting ci credono tanto, lo hanno analizzato. È giovanissimo, ma il livello qui è molto alto. Baturina, Caqueret, Da Cunha... deve continuare a lavorare, crescere, capire tantissime dinamiche. Ma per il futuro crediamo in lui. L'Europa? Alla Champions non rispondo. Ma quando Suwarso mi ha detto che avrei avuto la squadra, non sapevo se fossimo pronti. Champions step troppo ampio? Dobbiamo pensare partita dopo partita. Il mercato? Manca ancora, dobbiamo aspettare. Non sai dove finirai. Se la Lazio vince la Coppa Italia e tu finisci settimo, c'è una possibilità di rimanere fuori. La possibilità esiste, io sono molto prudente. Preferisco andare partita dopo partita. Poi facciamo le pagelle dopo la Cremonese e come società valuteremo meglio. Ma se siamo pronti o no, non lo so. So solo che stiamo facendo una buona stagione, i ragazzi sono cresciuti tanto e speriamo possano fare altri passi in avanti".