Sky Sport ha dedicato uno speciale al Como, ripercorrendo le tappe che hanno portato il club a qualificarsi in Champions League. A commentare queste immagini è stato Cesc Fabregas, a partire dal discorso fatto alla squadra al termine della partita: "È l’ultimo cerchio della stagione. Era un momento molto personale. Abbiamo fatto una stagione storica, nella quale questi ragazzi sono andati oltre i propri limiti. Mi hanno emozionato tante volte durante l’anno, per il coraggio, la mentalità, la voglia e la qualità che hanno sempre avuto. Sentivo il bisogno di aprirmi con loro e di ringraziarli".
La solitudine degli allenatori
Ma l'ultima giornata è stata molto tesa per il Como, tanto che l'allenatore spagnolo è stato visto da solo mentre aspettava notizie dagli altri campo: "Questi momenti sono difficili da gestire. Volevo stare tranquillo, senza urla o tensioni intorno. L’allenatore vive una solitudine enorme in certi momenti, mi sto abituando. Deve prendere tante decisioni e spesso resta solo con sé stesso. Però quello è stato uno dei momenti più belli della mia carriera nel calcio".
"Non mi aspettavo tutta quella gente"
Ma la tradizione di parlare alla squadra al centro del campo a fine partita, Fabregas ce l'ha dal primo giorno: "Non mi aspettavo tutta quella gente, è stato una bella sorpresa. Io venivo qui spesso in vacanza, anche per matrimoni, ma non conoscevo davvero la realtà del Como. Quel giorno invece ho capito che qui c’erano passione per il calcio e cuore. Mi sono sentito subito nel posto giusto, perché io sono come loro: passionale. Ci sono tifosi che seguivano il Como in Serie D e in Serie C, persone fedelissime. Adesso piano piano la famiglia sta crescendo e vedere questa evoluzione è una delle cose più belle".
