Dalla Juve alla Fiorentina: "Non sento responsabilità in più"
Dopo l'esperienza alla Juve e quella al Tottenham, ora la carriera di Paratici continua con la Fiorentina: "Quando una persona va in un club, ogni squadra ha il suo dna e va rispettato. Tra le mie esperienze c'è stata anche alla Samp, che non vorrei dimenticare. Io sono un uomo totalitario, penso per 20 ore al giorno al calcio e mi lego ai club in cui lavoro. Per cui ho avuto esperienze diverse che mi hanno portato a credere in un certo metodo di lavoro: ordine, organizzazione, serietà, lealtà. Questi valori li ho portati avanti in questi anni e vorrei cercare di ricreare anche qua. Primo dirigente a essere passato dalla Juve alla Fiorentina? Non sento responsabilità in più. Ho talmente tante aspettative su me stesso che quelle degli altri non sono niente".
Tra rischio retrocessione e obiettivi per il futuro: "Nessuna clausola rescissoria"
La Fiorentina sta vivendo un periodo delicato: nel contratto di Paratici c'è una clausola in caso di retrocessione in Serie B? "È quasi superfluo rispondere. certo che prescinde. Ho firmato per 4 anni e mezzo in un momento in cui il club aveva 6 punti. Non c'è nessuna clausola rescissoria. Obiettivo? Tutto quello che dirà tornerà contro di me. Io immagino una Fiorentina da costruire pian piano. Ad oggi dobbiamo essere realisti e cercare di tirarci fuori da una situazione da cui non usciremo in un mese. In futuro mi immagino un club attrattivo, bello da vedere, stimolante per i tifosi, per l'opinione pubblico. Una Fiorentina internazionale".