Lo Stadium lo applaude, De Rossi non se l'aspetta: la reazione in diretta tv

Il tecnico del Genoa e le parole sulla Juve, su Spalletti e sull'accoglienza a Torino

De Rossi con il suo Genoa è sceso in campo all'Allianz Stadium per affrontare la Juve di Spalletti, suo allenatore ai tempi della Roma. L'aspetto bello da sottolineare, prima ancora del risultato di 2-0 a favore dei bianconeri, sono stati gli applausi che i tifosi bianconeri gli hanno riservato durante l'intervista in diretta tv con il commento del tecnico: "Mi hanno fatto piacere, anche perché sono stato sempre un loro rivale. La gente ti vede per 20 anni come uno che ti rompe le scatole con la bava alla bocca, ma quando finisce la carriera finisce l’astio e forse il non essere mai andato oltre il limite con le dichiarazioni fa piacere". Il tecnico poi ha analizzato anche il ko dei rossoblù.

De Rossi: "Teniamoci stretta la reazione del secondo tempo"

De Rossi commenta la partita a Dazn: "Dobbiamo aggrapparci alla reazione nella ripresa, ma anche al primo tempo: vanno analizzate tutte le cose, sennò nascondiamo la polvere sotto il tappeto. Siamo stati troppo aggressivi e dal punto di vista tecnico abbiamo preso troppi controlli, troppe palle, ritardato troppe giocate. Puoi dare fastidio alla Juventus o a squadre del genere solo se gli togli la palla dai piedi o li fai girare a vuoto. Non è successo nel primo tempo, loro sono stati bravissimi e hanno meritato la vittoria. Poi nella ripresa abbiamo giocato in maniera molto più simile rispetto a quanto avevamo preparato, purtroppo loro avevano preparato quella del primo tempo e ha funzionato". Sul gol subito dopo pochi minuti: "Il gol a freddo sicuro non ci aiuta, come non ci aveva aiutato con la Roma...".

"Mi è sembrato di rivivere la partita con la Roma"

E continua: "Per qualche minuto mi è sembrato di rivivere la stessa serata, atteggiamento passivo che non può salvarti contro squadre così. Il gol preso con la deviazione ti può un po’ disturbare, ma poi bisogna reagire: contro squadre così forti non è facile. Ho fatto il calciatore e ho avuto serate così, primi tempi o partite in cui sembravo addormentato e che non volessi andare a pressare ma a volte questi giocatori fanno girare la palla così forte che è difficile. Non possiamo aggrapparci solo al gol subito, il calcio è questo: si subiscono i gol, si reagisce e si prende la palla e la si tiene. Mi farebbe comodo fare l’analisi sul gol a freddo, ma abbiamo continuato a giocare sbagliando troppo, e quando sbagli troppi perdi contro tutti. E soprattutto la Juve ti fa sembrare veramente imbambolato, magari altre squadre ogni tanto la palla te la ridanno".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Genoa

Le difficoltà del Genoa

L'allenatore rossobllù continua: "Le difficoltà nella pressione a Kelly? Aveva libertà perché arrivavamo con un attimo di ritardo: sapevamo che avrebbero verticalizzato sulle punte, preparata una gara a Udine molto simile a questa, e aveva pagato facendo gol in quella maniera. Dovevamo uscire con una sorta di 5-4-1 che ci ha reso poco aggressivi sui primi costruttori. Nella ripresa col 5-3-2 è andata un po’ meglio, ma quando vai forte sui riferimenti davanti c’è poco da fare. Abbiamo pagato le libertà lasciate a Kelly e Cambiaso". Sulla classifica e il livello di preoccupazione: "Sempre alto, mai smesso di dire che non siamo salvi, che non mi interessa ciò che fanno gli altri anche se non ci nascondiamo, le sconfitte di Lecce, Cremonese e Cagliari per noi è un vantaggio. Sappiamo da dove siamo partiti, eravamo penultimi: non vogliamo ricucirci alle ultime giornate, ottenuto meno di quanto avevamo meritato. La preoccupazione c’è ma sono sicuramente preoccupati gli altri che hanno meno punti. Stiamo facendo tante partite in cui dimostriamo di meritare la Serie A, oggi lo abbiamo fatto solo per 45’ ma anche per merito della squadra che c’era di fronte".

L'abbraccio con Locatelli

Sull’abbraccio con Locatelli: "Gli ho detto di tenere la testa alta, ho cercato di scrivere ai ragazzi che sono cresciuti con me. Ero dispiaciuto per la partita ma soprattutto vedere loro: testa basse, lacrime, come lui o Gigio Donnarumma o gente della delegazione come Gigi Buffon e Leo Bonucci o Rino Gattuso. A qualcuno l’ho scritto, altri li ho lasciati sbollire. Oggi allo Stadium ho preso quasi un applauso collettivo, e sono stato tra i primi a non qualificarmi a un Mondiale: le cose passano, quello che ora sembra insormontabile e una vergogna incancellabile passerà, rimarrà cosa sta facendo in carriera. È un ragazzo che merita davvero tanto".

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De Rossi: "Baldanzi è entrato bene"

De Rossi analizza la prova dei suoi anche a Sky: "Ci voleva pazienza per tirarli fuori, per creare dei buchi in mezzo e per far perdere loro un po' di ritmo, ma non l'avevo preparata così poco aggressiva. La differenza la fanno anche la condizione degli altri, loro l'avranno preparata come nel primo tempo e non come nel secondo. Loro hanno grande qualità. Ho visto molte cose migliori nella ripresa, purtroppo non siamo riusciti a riprenderla". Sull'ingresso di Baldanzi: "Non voglio pensare sia solo un giocatore, anche se è entrato benissimo e ha fatto quello che gli chiedevamo. Alla Juventus gli dai fastidio se le togli ritmo e palla, sono più forti quando ce l'hanno... Tommaso è stato bravo, è entrato in modo energico e non gli è mai scottata la palla".

Il Genoa e l'analisi sul calcio italiano

Sul Genoa prima della sosta: "La sosta ce l'ha avuta anche la Juventus e ha più nazionali di noi. Abbiamo avuto i giorni sufficienti per preparare la gara, i nostri hanno viaggiato, ma vale per tutti. Avevamo preparato una partita molto più aggressiva, sapendo di poter prendere gol in contropiede perché eravamo aperti. La differenza è che le altre squadre a volte sbagliano i passaggi, a qualcuno trema le gambe... A loro no". A chiudere sugli insegnanti di calcio con un riferimento ad Alberto De Rossi: "Ce n'è sempre bisogno. Per guardare al futuro bisogna un po' tornare indietro, sono frasi fatte. Ne ho lette e sentite tantissime, ognuno ha la sua ricetta... Io ho una squadra di Serie D, proviamo nel nostro piccolo a ripartire dalle basi e lo facciamo da prima che perdessimo con la Bosnia. I risultati però bisogna essere coscienti che si vedranno tra 15-20 anni, serve pazienza, vanno aspettati. Poi se il metro di paragone sono Totti o Del Piero, non è detto che ne nascano tanti altri... Ho letto delle PlayStation, ma quelle ci sono in Norvegia, in Bosnia e dappertutto. Se vogliamo crescere bisogna pagare la gente che lavora con i giovani non come chi fa un qualcosa dopo il lavoro, ma come chi lo fa di lavoro". 

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De Rossi: "Pareggio non sarebbe stato meritato"

De Rossi è intervenuto anche in conferenza: "Schierare la stessa formazione? Dopo un primo tempo brutto sicuramente vorresti cambiare qualcosa. Sicuramente ho sbagliato qualcosa nelle uscite o forse non ho spiegato bene. Non eravamo aggressivi, abbiamo preso gol da un rimpallo e mentalmente non abbiamo reagito. Se devo pensare a due momenti brutti qua mi vengono in mente le partite tra Roma e Juve. La partita si poteva riaprire, con un ultimo quarto d’ora diverso. Il pareggio però non sarebbe stato meritato per quanto fatto". Sul rigorista: "Dopo Malinovsky doveva battere Messias ma era uscito. Devo dire le stesse cose di Milano perché Martin calcia molto bene i rigori in allenamento. I rigori li han sbagliati tutti nella storia del calcio, è stato bravo anche Di Gregorio. Non bisogna mettere la croce a nessuno, i rigori si sbagliano. C’è sicuramente una componente nervosa, lo stress. Siamo una squadra che ha sbagliato i rigori, lo ha fatto in maniera dolorosa ma eravamo in striscia positiva sui rigori segnati".

Lotta salvezza e l'importanza di Baldanzi

Sulla lotta salvezza: "Con due vittorie potremmo arrivare in alto. Abbiamo vinto contro la Roma ma non è detto che contro Atalanta e Milan non faremo punti. Il Sassuolo è una squadra con qualità che per certi versi assomiglia alla Juve. Noi giocheremo in casa, ci sarà un clima caldo. Io sono sereno perché è passata una settimana in più e non è cambiato il distacco. Il distacco è rimasto immutato, ho sentito parlare del prossimo anno, di mercato. Io finché non mi salvo non dormo la notte". Poi su Baldanzi: "Contro le squadre forti devi togliergli la palla e spazzargli il ritmo. Ovviamente non puoi pensare di fare il 70% di possesso palla qua a Torino. Però vedere Tommaso in queste condizioni mi ha fatto piacere. Sono contento che chi entra lo fa così, sono soddisfatto. Baldanzi può cambiarci la squadra e se fa così potrà farlo nelle ultime partite".

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L'applauso dei tifosi Juve

Sull'applauso dei tifosi della Juve: "Li ringrazio, mi ha fatto piacere e non me l'aspettavo. Nella mia carriera ho dato un’immagine ben chiara di me: in campo non ero un giocatore piacevole da affrontare, vivevo questo sport con la bava alla bocca. I tifosi mi hanno maledetto diverse volte, anche i tifosi del Genoa mi hanno detto che gli stavo antipatico da giocatore. Sono un giocatore e ora un allenatore che vorresti avere nella tua squadra. Cerco di dire sempre la mia verità, alla lunga paga nella vita". Sull'utilizzo di Messias e Baldanzi insieme: "Perché no? Loro esprimono però il calcio migliore dalla stessa mattonella. Rischia di essere un po’ troppo offensivo giocare con loro due più Malinovsky e due punte. Ma tutto si può fare, mi piace mettere giocatori di qualità in campo". A chiudere sui correttivi da fare: "Tantissimi, impari più da partite del genere contro un allenatore forte che da alcune partite vinte. Perdere e analizzare in maniera onesta, anche pubblicamente. Io vengo a dirvi quando sbaglio la formazione magari altri si attaccano agli arbitri. Non devo risultare infallibile anche perché non lo sono. Il processo per migliorare parte dall’accettarsi".

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De Rossi: "Juve e Como le due squadre che giocano meglio"

L'allenatore del Genoa parla a Sky della scelta di Martin: "Aaron giocherà a sinistra nel suo posto abituale, dove ha fatto molto bene in questa stagione. Queste partite si possono risolvere con un calcio piazzato e lui in questo è un maestro". La Juve in panchina ha tanti giocatori di livello: "I nostri cambi sono stati decisivi. I cinque cambi e una rosa lunga aumentano le differenze tra le squadre. Noi dobbiamo pensare ai primi undici, sono un squadra forte e fornita, tra quelli che giocano meglio in Serie A insieme al Como. Noi saremo agguerriti"

Sul suo rapporto con Spalletti: "Mi ha insegnato talmente tante cose che non è facile tirarne fuori una. Mi ha allenato da giovane e poi dopo tanti anni e lui era un allenatore diverso. Ha sempre saputo migliorarsi, aggiornarsi, è sempre stato moderno. E questa è la sua grandissima qualità che lo rende uno dei migliori al mondo".

De Rossi a Dazn

De Rossi poi parla anche a Dazn: "Se avessi la certezza che mettendo tanti difensori io possa portare a casa un punto, lo farei. Ma non è questa la strada. Noi abbiamo sempre messo gente di qualità per mettere anche avversari più attrezzati in difficoltà". Sulla scelta di David per la Juve: "Avevo preparato la partita su Boga, ma sapevo fossero 7-8. David è più realizzatore e ci può mettere in difficoltà dentro l’area, mentre Boga si sarebbero potuto alternare con Yildiz. Giocatore diverso ma pericoloso".

A chiudere su Spalletti: "Cosa dirò a Spalletti? Non lo so, ci siamo detti tutto in questi anni. Ci vogliamo bene e siamo quasi dispiaciuti a farci un dispetto, ma è il lavoro che abbiamo scelto. Abbiamo un gruppo in cui ci sentiamo, siamo sempre in contatto"

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De Rossi con il suo Genoa è sceso in campo all'Allianz Stadium per affrontare la Juve di Spalletti, suo allenatore ai tempi della Roma. L'aspetto bello da sottolineare, prima ancora del risultato di 2-0 a favore dei bianconeri, sono stati gli applausi che i tifosi bianconeri gli hanno riservato durante l'intervista in diretta tv con il commento del tecnico: "Mi hanno fatto piacere, anche perché sono stato sempre un loro rivale. La gente ti vede per 20 anni come uno che ti rompe le scatole con la bava alla bocca, ma quando finisce la carriera finisce l’astio e forse il non essere mai andato oltre il limite con le dichiarazioni fa piacere". Il tecnico poi ha analizzato anche il ko dei rossoblù.

De Rossi: "Teniamoci stretta la reazione del secondo tempo"

De Rossi commenta la partita a Dazn: "Dobbiamo aggrapparci alla reazione nella ripresa, ma anche al primo tempo: vanno analizzate tutte le cose, sennò nascondiamo la polvere sotto il tappeto. Siamo stati troppo aggressivi e dal punto di vista tecnico abbiamo preso troppi controlli, troppe palle, ritardato troppe giocate. Puoi dare fastidio alla Juventus o a squadre del genere solo se gli togli la palla dai piedi o li fai girare a vuoto. Non è successo nel primo tempo, loro sono stati bravissimi e hanno meritato la vittoria. Poi nella ripresa abbiamo giocato in maniera molto più simile rispetto a quanto avevamo preparato, purtroppo loro avevano preparato quella del primo tempo e ha funzionato". Sul gol subito dopo pochi minuti: "Il gol a freddo sicuro non ci aiuta, come non ci aveva aiutato con la Roma...".

"Mi è sembrato di rivivere la partita con la Roma"

E continua: "Per qualche minuto mi è sembrato di rivivere la stessa serata, atteggiamento passivo che non può salvarti contro squadre così. Il gol preso con la deviazione ti può un po’ disturbare, ma poi bisogna reagire: contro squadre così forti non è facile. Ho fatto il calciatore e ho avuto serate così, primi tempi o partite in cui sembravo addormentato e che non volessi andare a pressare ma a volte questi giocatori fanno girare la palla così forte che è difficile. Non possiamo aggrapparci solo al gol subito, il calcio è questo: si subiscono i gol, si reagisce e si prende la palla e la si tiene. Mi farebbe comodo fare l’analisi sul gol a freddo, ma abbiamo continuato a giocare sbagliando troppo, e quando sbagli troppi perdi contro tutti. E soprattutto la Juve ti fa sembrare veramente imbambolato, magari altre squadre ogni tanto la palla te la ridanno".

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