De Rossi: "Baldanzi è entrato bene"
De Rossi analizza la prova dei suoi anche a Sky: "Ci voleva pazienza per tirarli fuori, per creare dei buchi in mezzo e per far perdere loro un po' di ritmo, ma non l'avevo preparata così poco aggressiva. La differenza la fanno anche la condizione degli altri, loro l'avranno preparata come nel primo tempo e non come nel secondo. Loro hanno grande qualità. Ho visto molte cose migliori nella ripresa, purtroppo non siamo riusciti a riprenderla". Sull'ingresso di Baldanzi: "Non voglio pensare sia solo un giocatore, anche se è entrato benissimo e ha fatto quello che gli chiedevamo. Alla Juventus gli dai fastidio se le togli ritmo e palla, sono più forti quando ce l'hanno... Tommaso è stato bravo, è entrato in modo energico e non gli è mai scottata la palla".
Il Genoa e l'analisi sul calcio italiano
Sul Genoa prima della sosta: "La sosta ce l'ha avuta anche la Juventus e ha più nazionali di noi. Abbiamo avuto i giorni sufficienti per preparare la gara, i nostri hanno viaggiato, ma vale per tutti. Avevamo preparato una partita molto più aggressiva, sapendo di poter prendere gol in contropiede perché eravamo aperti. La differenza è che le altre squadre a volte sbagliano i passaggi, a qualcuno trema le gambe... A loro no". A chiudere sugli insegnanti di calcio con un riferimento ad Alberto De Rossi: "Ce n'è sempre bisogno. Per guardare al futuro bisogna un po' tornare indietro, sono frasi fatte. Ne ho lette e sentite tantissime, ognuno ha la sua ricetta... Io ho una squadra di Serie D, proviamo nel nostro piccolo a ripartire dalle basi e lo facciamo da prima che perdessimo con la Bosnia. I risultati però bisogna essere coscienti che si vedranno tra 15-20 anni, serve pazienza, vanno aspettati. Poi se il metro di paragone sono Totti o Del Piero, non è detto che ne nascano tanti altri... Ho letto delle PlayStation, ma quelle ci sono in Norvegia, in Bosnia e dappertutto. Se vogliamo crescere bisogna pagare la gente che lavora con i giovani non come chi fa un qualcosa dopo il lavoro, ma come chi lo fa di lavoro".
