Lookman sparito, l’Atalanta valuta la prossima mossa. E l’Inter alza la posta…

Oaktree ha dato l’ok al rilancio: il nigeriano è la prima scelta e non c’è una vera alternativa

MILANO - Tutti a casa loro. I dirigenti dell’Inter ad Appiano a seguire la ripresa degli allenamenti della squadra di Chivu, quelli dell’Atalanta a Zingonia a lavorare. E Ademola Lookman? Ha pranzato a casa sua in zona Santa Lucia a Bergamo, poi - dopo aver marcato visita per il secondo giorno consecutivo, non presentandosi al centro sportivo della Dea per svolgere il lavoro personalizzato di recupero all’infortunio al polpaccio -, pare abbia lasciato la città. Voglia di ricomporre con l’Atalanta, zero. Lookman - che si sente penalizzato dalle scelte della sua dirigenza - non ha comunicato nulla al club, non ha presentato certificati medici (per ora...), non ha dato spiegazioni. L’Atalanta, che si aspettava una mossa del genere dopo le frizioni social del weekend, ha deciso di non sanzionare il giocatore, ma una multa presto arriverà (potrebbe sospendergli lo stipendio). Di sicuro quanto fatto da Lookman non agevola la trattativa fra Inter e Atalanta. O meglio: i due club rimangono in ottimi rapporti e infatti da Milano nessuno sta forzando la mano per non incrinare quanto scritto sopra.

L'Inter studia il piano per arrivare a Lookman

La situazione è in stand-by. Però Marotta, Ausilio e Baccin, che continuano a tenere rapporti con l’entourage del nigeriano, stanno comunque studiando il rilancio che verrà presentato probabilmente la prossima settimana, in attesa magari di avere pure un prezzo dai Percassi. La sensazione generale, comunque, è che a quota 50 si trovi l’accordo finale. L’Atalanta ha rifiutato l’offerta da 45 milioni (42+3) proposta dall’Inter la scorsa settimana. A Bergamo sono abituati a vendere a caro prezzo i loro gioielli, la dimostrazione sta nelle cessioni dei vari Hojlund (80 milioni), Romero (52), Koopmeiners (58) e il recente Retegui (68), senza dimenticare la valutazione data a Ederson a inizio estate, 60. Però al tempo stesso Percassi ha più volte ribadito che il giocatore sarà ceduto, l'Atalanta avrebbe preferito all'estero (e continua a spingere per una soluzione del genere), ma se Lookman continuerà a impuntarsi per andare solo all'Inter, sarà complicato fargli cambiare idea e a quel punto sarà meglio vendere che tenersi in casa un grosso problema. Dunque, se la valutazione di partenza di Lookman per i dirigenti della Dea fosse anche superiore, a 50 milioni complessivi difficilmente verrebbe detto di "no". E l'Inter? Oaktree ha dato via libera a un rilancio, i dirigenti, in attesa di un prezzo, stanno pensando di alzare la posta a 45 milioni più bonus (1/2?), aggiungendo magari un giovane per arrivare alla fatidica quota. Basterà? Non resta che attendere e capire se la battaglia attuata da Lookman si rivelerà un boomerang o meno per il giocatore.

 

 

Lookman unico vero obiettivo dell'Inter

Di sicuro a Milano attualmente non ragionano sul alternative al nigeriano: Nkunku del Chelsea è l’unico giocatore con cui l’Inter ha avviato qualche discorso nelle scorse settimane (con i suoi agenti), ma non ne ha mai parlato col club londinese. Il focus rimane su Lookman. Nel frattempo, potrebbe aiutare la trattativa fra le due società nerazzurre l'eventuale acquisto da parte dei bergamaschi di un attaccante che sostituisca Retegui: il mirino è sull'Inghilterra, su Muniz del Fulham e Mateta del Crystal Palace. Un innesto, anche per mandare un messaggio a una piazza che ha visto andare via la guida tecnica storica (Gasperini) e il capocannoniere dell'ultima Serie A.

 

 

 

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