MILANO - Il coefficiente di difficoltà era minimo, in virtù anche della scelta del Venezia di schierare la squadra "B", però l'Inter ha fatto il suo dovere vincendo l'ottavo di finale di Coppa Italia per 5-1 e regalandosi così i quarti dove affronterà a San Siro la vincente di Roma-Torino, in programma il 13 gennaio. La vetrina in casa nerazzurra, dopo il gol iniziale di Diouf - promosso alla prima da titolare -, se l'è presa il reparto offensivo con quattro gol realizzati dalle punte che Chivu ha ruotato: Thuram (autore di una doppietta), Bonny (subentrato al posto del connazionale) e soprattutto Pio Esposito, alla prima rete con la maglia dell'Inter a San Siro. Il “Best Italian Golden Boy” si era già sbloccato nel “suo” stadio con la Nazionale l’11 novembre, stappando la sfida contro la Norvegia, terminata però 4-1 per gli scandinavi. Ieri sera invece, ha realizzato il bel 2-0 con un esterno destro di controbalzo da fuori area; rete che gli aveva predetto Calhanoglu che infatti l'attaccante campano è andato subito a cercare dopo l'esultanza di rito, quella in cui mostra i bicipiti muscolosi. A 20 anni Pio Esposito ha già trovato il gol in tutte le competizioni affrontate con l'Inter: Serie A, Champions League, Coppa Italia e Mondiale per club. Il predestinato, continua il suo percorso.
L'Inter stritola il Venezia e vola ai quarti di Coppa Italia
Chivu per l’occasione ha ovviamente rivoluzionato la squadra, confermando solamente tre giocatori già schierati a Pisa domenica, ovvero Luis Henrique (dirottato da destra a sinistra), Sucic e Thuram, bisognoso di mettere minuti nelle gambe. Stroppa, quinto in Serie B e reduce da quattro vittorie nelle ultime cinque, ha fatto ancora di più, cambiando addirittura undici giocatori su undici rispetto a quelli che sabato hanno vinto 3-0 in casa contro il Mantova. Chiaro come per il Venezia il match di ieri sera rappresentasse un’occasione, più che un obiettivo, mentre Chivu ha potuto così testare alcuni uomini come Martinez in porta (fondamentale rigettarlo nella mischia dopo quanto accaduto un mese fa), Frattesi e Diouf da esterno destro. Il primo tempo, con quindici minuti di sostanziale equilibrio, col Venezia a dettare i ritmi, è poi diventato un assolo nerazzurro, con l’asse Diouf-Frattesi a indirizzare il match: al 16’ ci ha provato l’azzurro dopo un bel numero per liberarsi in area, quindi al 18’ ha lanciato in verticale il francese che ha trovato di destro, non il suo piede, il primo gol da interista. Dopo 120 secondi il sopracitato bel raddoppio di Pio Esposito, quindi al 34’ il primo gol di Thuram - palla rubata da Zielinski a centrocampo e rasoterra preciso di destro da fuori area del francese - che ha di fatto chiuso il match.Nella ripresa Chivu ha rilanciato Mkhitaryan, fuori dalla trasferta di Napoli del 25 ottobre, dando poi spazio a Bonny e ai giovani Cocchi, Bovo e Spinaccé. Bonny, assente a Pisa per un attacco febbrile, ha preso il posto di Thuram che al 6’ aveva segnato la doppietta personale con un bel tuffo di testa su cross di Frattesi, ancora in versione assistman. E proprio l’attaccante francese ex Parma al 31’, dopo il gol della bandiera dei lagunari al 22’ - Sagrado, tiro deviato da Carlos Augusto - ha segnato la quinta rete dell’Inter con un bel destro da fuori area su torre di Mkhitaryan. Gol, il quinto in stagione, che Bonny ha dedicato a Ornella Vanoni, fra le sue cantanti italiane preferite. Vittoria rotonda con una "partita seria", la chiosa di Thuram. Da sottolineare infine una cattiva abitudine che continua a perseverare nel curve italiane, compresa quella dell’Inter: nel secondo tempo si sono uditi i soliti cori beceri di discriminazione territoriale contro Napoli.
