L'Inter compra e cambia: i nomi dalla Serie A e chi può dire addio

L’infortunio di Acerbi e l’eclissi di De Vrij impongono scelte forti per la difesa, ma anche a centrocampo sono previste manovre importanti sia in entrata che in uscita

MILANO - L’infortunio di Francesco Acerbi riapre il file legato all’arrivo di un difensore a gennaio. Piero Ausilio ha a disposizione un budget tra i 20 e i 24 milioni ma, evidentemente, non vuole spendere tanto per. Le buone risposte date da Luis Henrique e Diouf nelle ultime gare hanno fatto svanire la possibilità che arrivasse un rinforzo per la fascia destra, mentre al centro della difesa qualcosa andrà fatto alla luce pure del fatto che Stefan De Vrij (comunque 34 anni a febbraio...) è scivolato indietro nelle gerarchie, come provano le ultime dieci panchine consecutive tra campionato e Champions. Al centro Chivu ha sdoganato prima Bisseck, quindi Akanji, più funzionali a difendere a campo aperto, ed è evidente come l’allenatore - che già ha dovuto arretrare dalle sue convinzioni “accettando” il 3-5-2 inzaghiano - abbia bisogno di profili differenti per far sì che le sue idee siano applicate sul terreno di gioco.

Inter, i nomi per la difesa

La sessione di mercato a gennaio - per definizione - è complicata ma l’Inter, come sottolineato, ha avanzato parte del budget estivo anche per effettuare preventivamente qualche operazione con vista sul futuro. Nella casistica rientrano i discorsi, già ben avviati con l’Hajduk Spalato, per Branimir Mlacic, difensore centrale di 18 anni che verrà bloccato per scongiurare il rischio di aste: l’Inter potrebbe quindi decidere di prenderlo subito, facendolo crescere nell’Under 23 oppure lasciarlo in Croazia fino al termine della stagione, come fatto per Petar Sucic (a seguito dell’accordo raggiunto dai club, l’affare venne chiuso a febbraio per giugno, quando si è aperta la finestra riservata alle squadre iscritte al Mondiale per club). Mlacic è un colpo in prospettiva e per questo Ausilio e Baccin guardano anche a giocatori pronti all’uso. E, in tal senso, le esigenze dell’Inter possono combaciare con quelle della Lazio, considerato che il club di Lotito ha necessità di vendere per finanziare quel mercato in entrata che Maurizio Sarri attende dall’estate. Il profilo che il ds nerazzurro e il suo vice hanno messo nel mirino corrisponde all’identikit di Mario Gila, 25 anni, ingaggio da 1,1 milioni (parametri perfetti per Oaktree) assistito da Alejandro Camano, procuratore anche di Lautaro Martinez, nonché - per quello che conta - giocatore segnalato al club già da Simone Inzaghi. La trattativa per il rinnovo di contratto dello spagnolo, in scadenza nel 2027, si è arenata a fronte di una richiesta di adeguamento sull’ingaggio attuale pari a 500mila euro netti, mentre per il cartellino può essere sufficiente presentare un’offerta da 20 milioni, quindi nella disponibilità di Ausilio che regalerebbe a Chivu un centrale veloce, per di più in grado di districarsi bene pure nella linea a quattro che è il punto di arrivo per l’Inter nella testa dell’allenatore.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

 L'Inter pensa al doppio colpo a centrocampo

Inter che guarda verso Roma anche per il centrocampo. Nonostante il niet estivo dei Friedkin, il sogno di Beppe Marotta resta quello di mettere nel motore nerazzurro Manu Koné, profilo ideale per rendere indolore la probabile separazione da Hakan Calhanoglu (che ha dato appuntamento al Galasataray alla prossima estate). In attacco, grazie all’esplosione di Bonny ed Esposito, non dovrebbero esserci grandi stravolgimenti (ovviamente sempre che non ci siano cessioni), mentre in mezzo al campo andranno trovati nuovi volti in grado di raccogliere l’eredità del turco ma pure di Henrikh Mkhitaryan (scontato pure l’addio di Frattesi, che non riesce proprio a trovare continuità in nerazzurro). Per questo motivo - come ammesso pure dal presidente Corrado - l’Inter sta seguendo con grande attenzione quanto sta facendo Ebenezer Akinsanmiro al Pisa che Ausilio può “controriscattare” versando appena 750mila euro nelle casse dei toscani, con cui peraltro i rapporti sono ottimi.

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MILANO - L’infortunio di Francesco Acerbi riapre il file legato all’arrivo di un difensore a gennaio. Piero Ausilio ha a disposizione un budget tra i 20 e i 24 milioni ma, evidentemente, non vuole spendere tanto per. Le buone risposte date da Luis Henrique e Diouf nelle ultime gare hanno fatto svanire la possibilità che arrivasse un rinforzo per la fascia destra, mentre al centro della difesa qualcosa andrà fatto alla luce pure del fatto che Stefan De Vrij (comunque 34 anni a febbraio...) è scivolato indietro nelle gerarchie, come provano le ultime dieci panchine consecutive tra campionato e Champions. Al centro Chivu ha sdoganato prima Bisseck, quindi Akanji, più funzionali a difendere a campo aperto, ed è evidente come l’allenatore - che già ha dovuto arretrare dalle sue convinzioni “accettando” il 3-5-2 inzaghiano - abbia bisogno di profili differenti per far sì che le sue idee siano applicate sul terreno di gioco.

Inter, i nomi per la difesa

La sessione di mercato a gennaio - per definizione - è complicata ma l’Inter, come sottolineato, ha avanzato parte del budget estivo anche per effettuare preventivamente qualche operazione con vista sul futuro. Nella casistica rientrano i discorsi, già ben avviati con l’Hajduk Spalato, per Branimir Mlacic, difensore centrale di 18 anni che verrà bloccato per scongiurare il rischio di aste: l’Inter potrebbe quindi decidere di prenderlo subito, facendolo crescere nell’Under 23 oppure lasciarlo in Croazia fino al termine della stagione, come fatto per Petar Sucic (a seguito dell’accordo raggiunto dai club, l’affare venne chiuso a febbraio per giugno, quando si è aperta la finestra riservata alle squadre iscritte al Mondiale per club). Mlacic è un colpo in prospettiva e per questo Ausilio e Baccin guardano anche a giocatori pronti all’uso. E, in tal senso, le esigenze dell’Inter possono combaciare con quelle della Lazio, considerato che il club di Lotito ha necessità di vendere per finanziare quel mercato in entrata che Maurizio Sarri attende dall’estate. Il profilo che il ds nerazzurro e il suo vice hanno messo nel mirino corrisponde all’identikit di Mario Gila, 25 anni, ingaggio da 1,1 milioni (parametri perfetti per Oaktree) assistito da Alejandro Camano, procuratore anche di Lautaro Martinez, nonché - per quello che conta - giocatore segnalato al club già da Simone Inzaghi. La trattativa per il rinnovo di contratto dello spagnolo, in scadenza nel 2027, si è arenata a fronte di una richiesta di adeguamento sull’ingaggio attuale pari a 500mila euro netti, mentre per il cartellino può essere sufficiente presentare un’offerta da 20 milioni, quindi nella disponibilità di Ausilio che regalerebbe a Chivu un centrale veloce, per di più in grado di districarsi bene pure nella linea a quattro che è il punto di arrivo per l’Inter nella testa dell’allenatore.

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