Via gli ultimi dubbi: l’Inter ha deciso di aprire le porte al ritorno - in prestito secco per sei mesi - di Joao Cancelo. L’operazione non è ancora chiusa, il giocatore portoghese, che ha rotto con Simone Inzaghi e l’Al-Hilal, deve ancora sciogliere le ultime riserve visto che in ballo ci sono il Barcellona - la prima scelta di Cancelo appena ha deciso di lasciare l’Arabia -, la Juventus (suo altro ex club) e il Benfica, però a Milano c'è ottimismo e i dirigenti hanno nel frattempo definito i termini dell’operazione con il club di Riad che verserà gran parte dell’ingaggio che il terzino portoghese dovrà percepire fino al 30 giugno, ovvero 9 milioni, con l’Inter che ne pagherà circa 3.5-4.
La formula
Come scritto, si tratterà di un prestito secco, senza nessun diritto di riscatto in estate - quando i nerazzurri punteranno Palestra -, ma la palla è fra i piedi di Cancelo e del suo agente Jorge Mendes, perché il giocatore avrebbe gradito tornare a Barcellona (dove è stato nel ’23-24), ma proprio ieri Flick ha spiegato come i blaugrana fra un terzino e un centrale, abbiano probabilmente più bisogno del secondo (senza dimenticare i problemi finanziari della società). Inoltre, l’Inter potrebbe garantire a Cancelo - sei gare ufficiali con l’Al-Hilal fra settembre e dicembre - maggiore minutaggio da qui a maggio in vista anche del Mondiale, sia per l’infortunio occorso a Dumfries (l’olandese ne avrà fino a inizio marzo e a destra c’è solo Luis Henrique di ruolo), sia per la possibilità del portoghese di giocare anche a sinistra, dando il cambio a Dimarco e permettendo così a Chivu di utilizzare maggiormente Carlos Augusto come alternativa all’iper utilizzato Bastoni.
