Vicario-Inter, derby d’Italia con la Juve sul calciomercato! Diaby nome caldo, il sogno è Nico Paz

Dopo Sommer: è lotta con i bianconeri per l’azzurro del Tottenham. Trequartista: oltre al francese c’è anche il talento del Como. E Marotta non molla Goretzka

MILANO - Se il derby di domani sera per il Milan ha una doppia valenza - riaprire il discorso scudetto, rafforzare la posizione Champions -, per l’Inter ne ha una sola: chiudere la lotta per il titolo (concentrandosi sulla Coppa Italia) e programmare la prossima stagione. Anche perché una sconfitta, al di là del colpo morale e dei possibili risvolti in chiave scudetto, di certo non andrebbe a inficiare la qualificazione alla prossima Champions. Oggi la squadra di Chivu ha 19 punti di vantaggio sulla quinta, dunque si può già considerare nell’Europa che conta.

Il futuro della porta

Nonostante l’opera di ringiovanimento cominciata già la scorsa estate con l’inserimento di quattro Under 23 - Esposito, Diouf, Sucic e Luis Henrique -, l’Inter rimane la squadra con l’organico più anziano della Serie A. Marotta e Ausilio, seguendo le indicazioni della proprietà Oaktree, proseguiranno nell’abbassare l’età media della rosa, senza però mettere da parte il discorso competitività. Anzi, in questo senso il fondo americano sembra aver compreso come non si possa vincere con i soli giovani. Dunque, se ci sarà bisogno o si creeranno le opportunità, spazio ad altri Akanji o elementi di 26-27 anni che diano spessore alla squadra. Il discorso ringiovanimento, comunque, avverrà in maniera naturale, non fosse altro perché lasceranno almeno quattro dei cinque giocatori in scadenza il 30 giugno, ovvero Sommer (37 anni), Acerbi (38), De Vrij (34) e Darmian (36), col solo Mkhitaryan (37) ancora in corsa per un possibile prolungamento di una stagione. E’ evidente che il focus principale sia sul portiere: Vicario del Tottenham è in cima alla lista da mesi, ma non sarà facile acquistarlo, sia per le richieste degli Spurs, sia per la concorrenza della Juventus. La dirigenza nerazzurra ha comunque più alternative sul tavolo, da Caprile (Cagliari, piace in Premier), ai giovani stranieri Hornicek (Braga) e Atubolu (Friburgo), senza scartare due vecchie piste come Bento (Al-Nassr) e Lunin (Real Madrid) che potrebbero rivelarsi delle occasioni a livello economico.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Difesa ed esterni: chi arriva e chi parte

In difesa, al netto del riscatto di Akanji dal City (15 milioni) e della permanenza di Bisseck (una proposta da 35-40 milioni verrebbe valutata) e Bastoni (in Spagna continuano a parlare di un’interesse del Barcellona, ma l’azzurro costa più di 80 milioni), serviranno due, se non tre giocatori. Due obiettivi giocano in Italia e l’Inter da mesi ha già mosso i suoi passi: si tratta di Solet dell’Udinese e Muharemovic del Sassuolo. Per sostituire un jolly come Darmian, l’Inter è invece entrata in lizza per il turco Celik, in scadenza con la Roma. Sulle fasce, se Dumfries dovesse rimanere, l’Inter potrebbe anche rimanere così, invece in caso di partenza dell’olandese - che ha cambiato agente e ha una clausola da 25 milioni - si cercherà un nuovo titolare a destra. Il sogno rimane Palestra, ma l’Atalanta spara altissimo, oltre 40 milioni. In lista c’è Norton-Cuffy del Genoa, oltre a possibili sorprese dall’estero.

Centorcampo e attacco, i nomi per l'Inter

A centrocampo, al di là del discorso Mkhitaryan, potrebbe partire Frattesi e attenzione a Calhanoglu, corteggiato ancora dal Galatasaray e con un solo anno di contratto (2027). Certo il ritorno di Aleksander Stankovic, con l’Inter che userà la recompra da 23 milioni per riprenderlo dal Bruges, mentre la coppia Marotta-Ausilio studia da settimane il file Leon Goretzka, 31 anni, in scadenza col Bayern: potrebbe essere un innesto di grande livello per dare un volto nuovo e più fisico al centrocampo nerazzurro. E poi c’è la variabile Oaktree che vorrebbe mettere a segno un colpo mediatico come regalo per lo scudetto. È possibile che l’Inter torni su un giocatore di fantasia e dribbling da mettere sulla trequarti o più esterno in un 3-4-2-1 come quel Lookman non arrivato l’estate scorsa. Con Thuram che potrebbe ricevere offerte (60 milioni), l’Inter avrebbe i fondi per un grande acquisto: il sogno è Nico Paz - che però il Como tenterà di tenere, soprattutto andando in Europa, sempre che il Real non lo riporti a casa -, piacciono sempre Moussa Diaby dell’Al-Ittihad, già cercato a gennaio, e Arda Guler sempre del Real Madrid. 

Ha collaborato
Simone Togna

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MILANO - Se il derby di domani sera per il Milan ha una doppia valenza - riaprire il discorso scudetto, rafforzare la posizione Champions -, per l’Inter ne ha una sola: chiudere la lotta per il titolo (concentrandosi sulla Coppa Italia) e programmare la prossima stagione. Anche perché una sconfitta, al di là del colpo morale e dei possibili risvolti in chiave scudetto, di certo non andrebbe a inficiare la qualificazione alla prossima Champions. Oggi la squadra di Chivu ha 19 punti di vantaggio sulla quinta, dunque si può già considerare nell’Europa che conta.

Il futuro della porta

Nonostante l’opera di ringiovanimento cominciata già la scorsa estate con l’inserimento di quattro Under 23 - Esposito, Diouf, Sucic e Luis Henrique -, l’Inter rimane la squadra con l’organico più anziano della Serie A. Marotta e Ausilio, seguendo le indicazioni della proprietà Oaktree, proseguiranno nell’abbassare l’età media della rosa, senza però mettere da parte il discorso competitività. Anzi, in questo senso il fondo americano sembra aver compreso come non si possa vincere con i soli giovani. Dunque, se ci sarà bisogno o si creeranno le opportunità, spazio ad altri Akanji o elementi di 26-27 anni che diano spessore alla squadra. Il discorso ringiovanimento, comunque, avverrà in maniera naturale, non fosse altro perché lasceranno almeno quattro dei cinque giocatori in scadenza il 30 giugno, ovvero Sommer (37 anni), Acerbi (38), De Vrij (34) e Darmian (36), col solo Mkhitaryan (37) ancora in corsa per un possibile prolungamento di una stagione. E’ evidente che il focus principale sia sul portiere: Vicario del Tottenham è in cima alla lista da mesi, ma non sarà facile acquistarlo, sia per le richieste degli Spurs, sia per la concorrenza della Juventus. La dirigenza nerazzurra ha comunque più alternative sul tavolo, da Caprile (Cagliari, piace in Premier), ai giovani stranieri Hornicek (Braga) e Atubolu (Friburgo), senza scartare due vecchie piste come Bento (Al-Nassr) e Lunin (Real Madrid) che potrebbero rivelarsi delle occasioni a livello economico.

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