"Abbiamo rotto i cogl...", "Paura fottuta e Barella col cavatappi": il rigore e l'Inter ko a Sky

Il tocco di Ricci fa discutere in diretta tv. Intanto i nerazzurri perdono un altro big match e vedono il Milan avvicinarsi a -7

Il derby di Milano chiude la domenica sportiva per quanto riguarda il calcio e lo fa con la vittoria di misura del Milan sull'Inter. Una vittoria per i rossoneri che riaprono in qualche modo anche la corsa scudetto. Nonostante il meno sette in classifca il calendario delle prossime giornate sorride un po' di più alla formazione allenata da Allegri. A Sky Club gli opinionisti commentano la partita nel suo complesso, compreso anche l'episodio finale con il mani di Ricci in area che continua a creare dibattito. 

L'analisi di Milan-Inter

Costacurta analizza così la sfida tra Milan e Inter"Non hanno regalato niente, hanno percepito i pericoli sono stati bravi gli esterni. Saelemakers accorciava su Dimarco e gli impediva di fare cross. Più che i meriti del Milan, che ci sono stati, a me sembra che a volte l'Inter entri nelle partite senza il giusto impeto. Penso a cosa è successo in Champions, all'Atalanta e alla Juve che volevano davvero ribaltare i loro avversari. Mentre l'Inter trotterella, come ha fatto anche contro il Bodo. E poi ci sono i centrocampisti dell'Inter che continuano a dare poco in termini di gol e questo è il risultato. L'attacco è stato annullato". Anche Bergomi sottolinea le difficoltà dei nerazzurri: "Ha fatto fatica. All'andata più o meno c'è stata questa dinamica, una volta che è andata in svantaggio. Il Milan all'inizio ha cercato di pressare alto e per questo si sono aperti spazi che non si aspettavano. Poi si è visto il tentativo di tenere la linea un po' più alta, sul gol. Quindi la partita si è messa sui binari preferiti del Milan"

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Di Canio, Dimarco e i fantasmi della Champions

Di Canio dice la sua valutando anche la prova di alcuni giocatori: "Se l'Inter è attanagliata così e ha questa paura di non farcela... Rivede i fantasmi del passato. Avevano una paura fottuta e hanno dieci punti di vantaggio. Barella, Dimarco... E poi tutti gli altri. Veramente hanno questa psicosi? Soprattutto nei confronti del Milan. Dimarco mi ha impressionato negativamente, mi è sembrato di vedere il Dimarco della finale di Champions. La paura fottuta di non farcela, poi sono un simbolo, rappresento l'interismo, sono quello che sta rendendo di più tutto l'anno. Una cosa mi fa pensare cioè che ha avuto tempo per prepararla questa partita. Anche Barella col cavatappi dopo cinque minuti, subito a sbracciare. Vedevo l'Inter non cattiva, possesso palla sterile, i difensori del Milan non hanno mai faticato".

Marchegiani: "Il braccino può venire"

Marchegiani spiega: "Luis Henrique a volte si fa sorprendere, è un giocatore così, si sta guadagnando il suo spazio ma quel qualcosa in più non ce l'ha. Bonny e Pio Esposito giocano molto meglio se ci sono gli altri due, si è visto che non hanno funzionato in coppia. L'Inter si era presentata a questa partita con dieci punti, gioca lo scontro diretto e arriva a sette, la paura di essere ripresi ti viene. L'Inter ha sempre segnato quest'anno in campionato tranne col Milan, che ne dà tanti a tutti. È stata una partita brutta fino all'occasione di Mkhitaryan, poi due episodi e il Milan si è difeso bene. Il braccino può venire ma una partita dopo sedici gare si può anche perdere. L'Inter pensa ancora all'anno scorso? A questa cosa non ci credo, tanti la pensano. Ci sono tanti giocatori di livello, nel calcio le sconfitte si mettono alle spalle". Chiude De Grandis: "L'Inter può essere traumatizzata ma ha fatto finora quattordici vittorie e ha pareggiato con il Napoli. Faccio fatica che perda il ritmo contro le squadre che può gestire"

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L'episodio del mano di Ricci

Caressa apre così il dibattito sul mano di Ricci: "Il fallo di mano è netto, poi bisogna decidere se è punibile o meno. Prova a tirare indietro il braccio ma va comunque verso il pallone. L'arbitro sembra impallato dal giocatore e non può vedere. Dati così quest'anno ne abbiamo visti diversi. Il braccio è staccato. Se cambi il modo di decidere devi fare una comunicazione ufficiale. Se finora hai fatto in un determinato modo e ora cambi devi dirlo... Se è un cambiamento, è drastico. Strano in un campionato che le cose cambino in corsa: fanno come gli pare. Se questa valutazione viene confermata, considerata giusta e da adesso questi rigori non li danno più a noi sta bene. Tendenzialmente questi rigori venivano dati finora".

Costacurta: "Ricci? Fino a ora li avevano sempre dati"

Sul mano di Ricci nel finale, non ravvisato da Doveri e non richiamato alla revisione al VAR, Costacurta si esprime così: "Fino ad adesso questi rigori li hanno sempre dati. Mi piace il fatto che da due giornate sia cambiato qualcosa e quindi rigori così, che per me non lo sono mai ma fino a due settimane fa lo era, non vengano più considerati tali. Serviva una comunicazione ufficiale? Ma perché non ci piace che facciano giocare di più? Abbiamo rotto i coglioni fino a due settimane fa perché davano dei rigori del cavolo! Poi c'è stata anche una partita no?". Bergomi, invece, sottolinea: "Ne ho visti tanti di rigori dati in questa maniera, anche meno evidenti. Ma non voglio alimentare polemiche, l'arbitro non vede, il giocatore era vicino: in questo caso deve intervenire il VAR, non so perché non l'abbia fatto".

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De Grandis: "Faccio fatica a distinguerlo da altri episodi"

Marchegiani dice la sua: "Ricci era rigore? Se il Var lo richiama è come se gli dici che c'è un fallo di mano e non l'hai visto. Secondo me Doveri non lo vede, sembra che aumenti il volume e poi in realtà il braccio è davanti al corpo". Chiude De Grandis"Sono convinto che il giocatore non lo faccia apposta ma faccio fatica a distinguerlo rispetto agli altri rigori assegnati. Quasi sempre il difensore è costretto a mettersi le mani dietro. Se da adesso in poi diciamo che non l'ha fatto apposta e non li danno più allora va bene". 

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Il derby di Milano chiude la domenica sportiva per quanto riguarda il calcio e lo fa con la vittoria di misura del Milan sull'Inter. Una vittoria per i rossoneri che riaprono in qualche modo anche la corsa scudetto. Nonostante il meno sette in classifca il calendario delle prossime giornate sorride un po' di più alla formazione allenata da Allegri. A Sky Club gli opinionisti commentano la partita nel suo complesso, compreso anche l'episodio finale con il mani di Ricci in area che continua a creare dibattito. 

L'analisi di Milan-Inter

Costacurta analizza così la sfida tra Milan e Inter"Non hanno regalato niente, hanno percepito i pericoli sono stati bravi gli esterni. Saelemakers accorciava su Dimarco e gli impediva di fare cross. Più che i meriti del Milan, che ci sono stati, a me sembra che a volte l'Inter entri nelle partite senza il giusto impeto. Penso a cosa è successo in Champions, all'Atalanta e alla Juve che volevano davvero ribaltare i loro avversari. Mentre l'Inter trotterella, come ha fatto anche contro il Bodo. E poi ci sono i centrocampisti dell'Inter che continuano a dare poco in termini di gol e questo è il risultato. L'attacco è stato annullato". Anche Bergomi sottolinea le difficoltà dei nerazzurri: "Ha fatto fatica. All'andata più o meno c'è stata questa dinamica, una volta che è andata in svantaggio. Il Milan all'inizio ha cercato di pressare alto e per questo si sono aperti spazi che non si aspettavano. Poi si è visto il tentativo di tenere la linea un po' più alta, sul gol. Quindi la partita si è messa sui binari preferiti del Milan"

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