Il tracollo e il futuro di Zhang
A quel punto Zhang ha provato a salvare il tutto cedendo una parte di Suning.com per circa 8,8 miliardi di yuan ma non è bastato. Non a caso tra il 2021 e il 2025 l'ex patron nerazzurro ha dovuto liquidare tutte le quote delle sue attività per cercare di ripagare i debiti. Terminate le quote, si è poi passati alla vendita dei beni, tanto che al momento il suo patrimonio personale e quello di sua moglie risultano fondamentalmente pari a zero. Nel 2025 Zhang ha dichiarato bancarotta: si tratta della prima volta nella storia che il fondatore di una grande azienda privata cinese si ritrova in questa situazione economica.
Tutto finito? Non proprio. Zhang ha ancora un ruolo importante nella governance della nuova proprietà. L'ex Inter ha infatti il diritto di nominare cinque membri del consiglio di amministrazione del Gruppo Suning e quattro del gruppo Nanjing Zhongcheng. Il vecchio fondatore ha quindi ancora parte del controllo delle operazioni, ma questi privilegi potrebbero in futuro essergli negati. Bisognerà vedere se la ristrutturazione avrà effetti positivi: in caso contrario, infatti, sarebbe di nuovo lui a doverci rimettere personalmente.
