© Getty ImagesMai più senza: chili, velocità e dribbling. Cristian Chivu oggi è concentrato al 100% sulla volata in Serie A e uno scudetto da riportare a casa, magari aggiungendoci anche la Coppa Italia; poi insieme al club - con cui nelle prossime settimane si sederà a parlare -, penserà alla stagione '26-27. Ci sarà da lavorare, perché come raccontiamo da giorni l’Inter sul mercato vivrà una sessione “frizzante”, con diversi avvicendamenti nella rosa e possibili partenze eccellenti. Un’Inter che ovviamente allenerà ancora Chivu - a fine stagione ci sarà il rinnovo fino al 2028 con l’ingaggio che lieviterà rispetto ai 2.5 milioni attuali - e che verrà modellata sulle idee dell’allenatore che ha ereditato e lavorato sulla scia dell’organizzazione lasciata da Simone Inzaghi. Adesso ci sarà più tempo per costruire un’Inter a sua immagine e somiglianza che dovrà essere più fisica, più rapida e più imprevedibile. Un processo che l’allenatore e la dirigenza avevano tentato di anticipare già nel mercato estivo 2025, salvo doverlo rimandare per i no di Atalanta e Roma a cedere Lookman e Kone.
Kone obiettivo primario
Il centrocampista francese rimane l’obiettivo primario per dare un volto diverso a un centrocampo che verrà rinnovato con il ritorno di Aleksandar Stankovic dal Bruges. In un ipotetico 3-4-2-1, il giovane serbo e Kone potrebbero essere i due nuovi pilastri centrali, anche se Stankovic potrebbe essere inserito gradualmente, sulla falsariga di quanto sta accadendo oggi in attacco con Pio Esposito, con Barella, Zielinski e Sucic a ruotare. Chivu vuole immettere nuovi cavalli nel motore per avere maggiore forza soprattutto in Europa dove però servirà avere pure gente capace di dribblare, creare occasioni nell’uno contro uno, una dote che manca da anni in casa nerazzurra. Lookman era il giocatore individuato per dare fantasia al 3-4-2-1, ma l’Inter ha altre opzioni sul taccuino.
