Il sogno resta Nico Paz
Inutile dire come il sogno di tutti rimanga Nico Paz, un obiettivo però davvero complicato da raggiungere perché il pallino è in mano al Real Madrid che quasi sicuramente lo riporterà a casa, sempre che il Como non arrivi in Champions e il Real non scelga a quel punto di rinviare la recompra al 2027, anche se molto passerà dal nuovo tecnico che sceglierà Florentino Perez. Se gli spagnoli dovessero invecere riportare a Madrid l'argentino - 9 milioni a giugno 2026, 10 l'anno successivo - e poi decidere di non puntarci, la richiesta economica per cederlo sarebbe comunque superiore ai 70 milioni. Tanto, tantissimo per l'Inter.
Diaby-Ndoye le altre piste
Più semplici, economicamente parlando, le strade che portano a due giocatori che il ds Ausilio ha sondato e trattato negli ultimi dodici mesi. Si tratta di Moussa Diaby e Dan Ndoye. Il francese dell'Al-Ittihad è stato vicino a gennaio, quando però gli arabi non aprirono alla cessione. In estate, qualora dovessero ingaggiare Salah, potrebbero cederlo, accettando i 35 milioni messi sul piatto da Milano già a inizio 2026. Lo svizzero era stato seguito a lungo quando era al Bologna, poi però si è inserito il Nottingham Forest che l'estate scorsa lo ha portato in Premier per ben 42 milioni. Dopo un buon avvio, Ndoye ha perso il posto e su 34 gare, ne ha collezionate solo 21 da titolare. Venerdì sera, dopo l'amichevole persa 4-3 con la Germania (un gol per l'ex rossoblù), ha sorriso quando gli è stato ricordato l'interesse nei suoi confronti dell'Inter: «Adesso penso solo alla mia squadra e alla nazionale, in futuro vedremo cosa succederà». Per 35 milioni, anche lui potrebbe cambiare aria. Per altro, l'uno non esclude l'altro per due motivi: se dovesse partire Dumfries e l'Inter continuasse a giocare con la difesa a tre, Ndoye potrebbe essere adattato da quinto di destra, con Diaby davanti a lui per comporre con un duo insidiosissimo per gli avversari; se invece - con la partenza di Bastoni, per esempio -, Chivu passasse al 4-2-3-1, l'Inter avrebbe già in casa i due esterni offensivi.
