Inter, Dumfries sblocca Palestra: pronto l'assalto se parte l'olandese, ma occhio alla Premier...

Marotta sull'azzurro: "Al momento ne apprezziamo le qualità". I complimenti del tecnico e di Thuram a fine partita col Cagliari

Qualora Denzel Dumfries dovesse lasciare l’Inter, a destra per Cristian Chivu si aprirebbe una voragine. Perché Luis Henrique - 38 presenze stagionali, di cui 23 da titolare - ha dimostrato di poterci stare all’Inter, ma come alternativa al titolare, mentre Héctor Fort, il nome che più stuzzica tra le possibili contropartite del Barcellona per Alessandro Bastoni, oltre a essere molto giovane (compirà 20 anni il 2 agosto) non ha esperienza nel calcio italiano e sarebbe azzardato mettergli sulle spalle una simile responsabilità. Per rimpiazzare Dumfries serve un titolarissimo e Chivu ha già fatto capire chi vorrebbe, ovvero Marco Palestra, complimentandosi con lui venerdì a fine partita senza preoccuparsi di venire inquadrato dalle telecamere. Lo stesso ha fatto Marcus Thuram e c’è da scommettere che pure Barella e compagni qualche parola con il ragazzo l’abbiano spesa nell’ultimo ritiro con la Nazionale. Palestra piace perché è forte, giovane, italiano e soprattutto perché può indifferentemente giocare con la difesa a tre e con la linea a quattro. In più è un ragazzo serio: nonostante fosse in prestito secco al Cagliari dall’Atalanta, non ha mai tirato indietro la gamba e ha dato un contributo fondamentale nei 33 punti fatti finora dalla squadra di Pisacane. Problema (per l’Inter) è che Palestra a fine stagione farà ritorno a Bergamo e i Percassi sembra che abbiano scelto già un altro giocatore (Ederson) da sacrificare sull’altare del bilancio. Lo sa bene pure Giuseppe Marotta che però si è comunque portato avanti prima della gara con il Cagliari riempiendo (pure lui) di complimenti l’esterno: “Si parla tanto di crisi di talenti, poi si dice che la Nazionale non esprime valori importanti. Però è spuntato questo ragazzo che arriva dall’Inter Academy ed è un talento, dimostrando con i fatti di essere all’altezza non solo nel Cagliari. Però è dell’Atalanta che è giusto se lo tenga stretto. Noi, al momento, ne apprezziamo le qualità...”. Tradotto: al momento Palestra non può essere un obiettivo, ma lo diventerebbe qualora Dumfries dovesse salutare.

Palestra come Calafiori?

L’olandese, va ricordato, ha una clausola pendente sul cartellino da 25 milioni, e potrebbe essere seriamente tentato di cambiare aria. In questo caso l’Inter andrebbe su Palestra come primo obiettivo, anche in ossequio alla necessità di avere uno zoccolo duro di italiani nello spogliatoio: vero è che arriverà Vicario, ma l’esterno - che Marotta strategicamente ha ricordato essere un prodotto di Inter Academy - essendo un classe 2005 anche per età può diventare un pilastro nell’Inter presente e futura. Problema, ovviamente, è capire se l’Inter avrà la forza per scalare la montagna che si troverà di fronte considerato che - come prova l’affaire Lookman - nonostante l’amicizia tra i due club, i Percassi sono soliti tenere sempre alti i prezzi quando alla porta si presenta l’Inter. In questo caso l’asticella dovrebbe oscillare tra i 40 e i 50 milioni al netto di eventuali contropartite che possano essere inserite nell’affare. Il rischio? È che Palestra faccia la fine di Calafiori, ovvero che vada in Premier. Visti i tempi, sarebbe l’ennesima sconfitta per il calcio italiano.

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